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Sondaggi politici, il consenso del governo Conte continua a crescere

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Nei sondaggi politici cresce il consenso per governo Conte, mai così alto dall'inizio della legislatura

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Continua a crescere nei sondaggi politici il consenso del governo Conte del quale sempre più italiani apprezzano l’operato nell’emergenza coronavirus. La settimanale raccolta di dati del Tg La7 svolta dall’agenzia SWG evidenzia come dalla fine della scorsa estate il parere degli elettori sull’efficacia dell’azione dell’esecutivo sia, seppur con qualche flessione, andato a crescere. Ecco dunque che alla domanda “Come valuta l’operato del governo?” il 50% degli intervistati abbia dato un risposta di apprezzamento. Una crescita netta se si pensa che, solo un mese fa, il 9 marzo, era al 30%, mentre lo scorso gennaio il tasso di approvazione era al 22%. La metà del consenso dunque per Conte e i suoi ministri, il risultato più alto da quando c’è questa legislatura. Il dato maggiore finora era stato quello dello scorso settembre, pari al 39%, e figlio del cambio di partner di maggioranza: dalla Lega al PD.

Sale il governo Conte e cala l’Europa

Sempre dall’analisi svolta da SWG per il Tg La7 emerge un altro dato frutto dell’emergenza coronavirus, ovvero sia la drastica riduzione della fiducia degli italiani nei confronti dell’Unione Europea.

Al 6 aprile l’apprezzamento dell’operato dell’Ue viene espresso solo dal 27% del campione. Quasi dimezzato rispetto ad un anno fa, quando invece era al 42%. Ad incidere è sicuramente la scarsa comprensione da parte di alcuni stati membri dell’eurozona della difficile situazione in Italia e l’atteggiamento restio nei confronti di aiuti concreti al nostro paese. Quello del 6 aprile è stato il più basso indice di gradimento nei confronti dell’Unione Europea mai registrato negli scorsi anni. Fin qui il minimo storico per tale dato era stato registrato nel 2015 ed era pari al 30%, altrimenti le cifre sono sempre state tra il 37% e il 40%.

Sondaggi politici, le alleanze internazionale del governo

Anche per quanto riguarda le possibili alleanze internazionali dell’Italia dopo il coronavirus, il campione intervistato ha mostrato di avere le idee molto chiare. Il confronto è inevitabilmente tra le due super potenze economiche: Cina e Stati Uniti d’America.

Per il 36% degli italiani il governo dovrebbe guardare soprattutto al paese asiatico: un’ipotesi condivisa dal 53% degli elettori del Movimento 5 Stelle e dal 45% di quelli del Pd. Il 30% degli intervistati, invece, preferisce gli Stati Uniti: in questo caso la risposta viene indicata dal 51% degli elettori del centrodestra. Infine, il 34% del campione non risponde o non ha preferenze tra i due stati. Dati questi che deriverebbero da una gestione dell’emergenza coronavirus da molti ritenuta scellerata da parte della Casa Bianca e del suo inquilino, Donald Trump.

Nato a Latina il 23/03/1991, é laureato in Economia e Marketing presso l'Università La Sapienza di Roma. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con diverse testate tra cui TGcom24 e IlGiornaleOff. Lavora come speaker a Radio Rock.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina il 23/03/1991, é laureato in Economia e Marketing presso l'Università La Sapienza di Roma. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con diverse testate tra cui TGcom24 e IlGiornaleOff. Lavora come speaker a Radio Rock.

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