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La differenza tra test sierologico e antigenico spiegata alla Azzolina

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Botta e risposta tra la ministra Azzolina e la professoressa Viola, che le spiega la differenza tra test sierologico e antigenico

Azzolina test

Botta e risposta tra la ministra Azzolina e la professoressa Viola su La7: l’immunologa ha spiegato alla ministra perchè i test sierologici non servono nelle scuole.

Azzolina: “Servono test nelle scuole”

Per evitare quarantene in molte classi, si parla di inserire i test nelle scuole.

Sull’argomento è intervenuta la ministra Azzolina nel programma Otto e mezzo. “In questo momento servono i test rapidi nelle scuole, perchè noi non possiamo mandare in quarantena i nostri studenti per un raffreddore o un’influenza”. La ministra Azzolina fa poi riferimento alla decisione presa dalla Regione Emilia Romagna, che ha messo a disposizione test nelle farmacie, così che studenti e professori possano andare a farli. Ma la professoressa Viola blocca la Azzolina, spiegando che i test messi a disposizione da Bonaccini sono test sierologici: “Quelli messi a disposizione dall’Emilia Romagna sono test sierologici.

Non servono a fare quello che sta dicendo lei, ministra. Servono i test rapidi antigenici, che devono essere, come dice lei, portati all’interno delle scuole per fare monitoraggio. Ma il test sierologico in questo senso non ci aiuta assolutamente”.

La differenza tra sierologico e antigenico

La ministra Azzolina ribatte, dicendo di essersi confrontata col Cts e vari esperti. “Dobbiamo distinguere: se sei positivo al Covid e devi fare un controllo nella classe, è chiaro che serve quello che dice lei [il test rapido antigenico, ndr].

Ma se noi mandiamo in quarantena i bambini perchè hanno un raffreddore, serve il test che dice lei oppure serve intanto accertarci per capire se l’alunno abbia Covid o altro? Perhè qui c’è un dibattito enorme tra gli scienziati…”. La professoressa Viola replica decisa: “Non c’è nessun dibattito, serve il test antigenico. Il test sierologico non serve per fare diagnosi: è uno strumento per capire quant’è la prevalenza dell’infezione nella popolazione.

Non si una a livello individuale per dire se c’è il Covid o meno. Anche perchè se una persona risultasse positiva al test sierologico, vorrebbe dire che ha sviluppato già gli anticorpi e che non è più contagioso -prosegue la professoressa-. Noi invece vogliamo identificare le persone quando sono contagiose, per fare questo ci sono i test antigenici rapidi e sono quelli che devono essere usati nelle scuole per poter capire rapidamente se nella classe ci sono altri bambini positivi o no.

Il test sierologico non serve a fare diagnosi di Covid“.

Nata a Voghera, il 08/09/1996, è laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità (CIM) presso l’Università di Pavia. Collabora con Gilt Magazine e ha lavorato presso SkyTG24.


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Alessandra Tropiano

Nata a Voghera, il 08/09/1996, è laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità (CIM) presso l’Università di Pavia. Collabora con Gilt Magazine e ha lavorato presso SkyTG24.

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