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Restrizioni-Covid, Toti: “Riaprire i ristoranti fino alle 23.00”

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Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha commentato le nuove restrizioni anti-Covid

Il governatore della Liguria Giovanni Toti

Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha commentato le nuove restrizioni per contenere il contagio da Covid, introdotte dall’ultimo Dpcm. “La situazione è diversa nelle varie zone, tra città e provincie, ed è in crescita a Genova come ovunque. Eravamo già intervenuti prima delle misure restrittive del Governo.

Genova è una città dove il virus ha circolato e circola ancora molto, con pressione sugli ospedali. Nel resto della Regione sta crescendo, ma meno che a Genova. Qui sono soprattutto malati con media e bassa terapia di intensità di cura e ci sono meno morti, che è la notizia migliore del momento”.

Restrizioni-Covid, il commento di Toti

Il Presidente della Regione commenta le disposizioni: “Dialoghiamo costantemente con il Governo. Diamo i nostri suggerimenti che talvolta vengono accolti e talvolta no.

Questo DPCM contiene misure che andavano prese perché è indubbio che questo virus stia crescendo. Non so se quelle che abbiamo preso saranno efficaci o no o se sono socialmente eque rilevo che negli ospedali chi sta peggio sono i più fragili, gli anziani, i pluripatologici e loro devono essere protetti di più”.

E ancora: “Se noi diciamo che il vero problema è trovare un punto di equilibrio tra il contenimento della pandemia e non uccidere l’economia, abbiamo bisogno di trovare un punto di equilibrio di lungo periodo.

Per questo dico che bisognerebbe lasciare vivere e lavorare il Paese e proteggere le persone più fragili e non chiudere selettivamente pezzi di Paese sulla base di ragionamenti che mi convincono poco”.

Infine: “Abbiamo diviso il mondo tra il superfluo e il necessario dando per scontato quali lavori siano l’uno e quali l’altro, ma bisogna stare attenti a dividere il mondo in modo così manicheo. Non credo che possiamo fare come Israele che ha vietato di uscire di casa a tutta una serie di categorie di persone, perché sarebbe illegale e incostituzionale, però costruire delle situazioni di questo genere sì, potremmo segmentare la società sulla base del rischio.

Non credo che si possano fare modifiche a questo decreto e non mi auspico neanche che lo facciano. Non si possono cambiare le regole ogni tre ore, altrimenti facciamo una grande confusione”.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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