L’amministrazione Trump è pronta a imporre tariffe e un prezzo minimo sul polysilicon un materiale essenziale per la produzione di semiconduttori e pannelli solari. Questa mossa, che segue un’indagine della durata di un anno, mira a proteggere i produttori americani dalla concorrenza cinese, ma avrà un impatto significativo su entrambe le industrie.
La Cina domina la produzione globale di polysilicon, con una quota del 93,5%.
Solo due produttori americani, Hemlock Semiconductor nel Michigan e Wacker Chemie nel Tennessee, rimangono in attività. Le nuove tariffe potrebbero proteggere questi produttori, ma aumenteranno i costi per i produttori di pannelli solari e semiconduttori negli Stati Uniti.
La produzione di polysilicon e il vantaggio cinese
Il polysilicon è un materiale ultra-puro utilizzato per produrre wafer di silicio per semiconduttori e celle solari.
La Cina ha raggiunto una posizione dominante grazie a costi energetici estremamente bassi e a un forte sostegno statale. Le fabbriche cinesi, soprattutto nella provincia di Sichuan, beneficiano di elettricità a basso costo, circa un quinto del prezzo industriale negli Stati Uniti.
Il processo di produzione del polysilicon, noto come processo Siemens è estremamente energetico.
La produzione di un chilogrammo di polysilicon richiede tra i 50 e i 100 kilowattora di elettricità. Questo vantaggio energetico permette alla Cina di produrre polysilicon a costi molto inferiori rispetto ai concorrenti americani.
L’indagine del Dipartimento del Commercio
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha avviato un’indagine nel luglio 2026 per valutare l’impatto sulla sicurezza nazionale delle importazioni di polysilicon e dei suoi derivati. L’indagine, condotta ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962 ha portato alla decisione di imporre tariffe e un prezzo minimo.
Le tariffe potrebbero includere un Minimum Import Price (MIP) che stabilisce un prezzo minimo sotto il quale il polysilicon importato non può essere venduto negli Stati Uniti. Questo meccanismo mira a combattere il dumping da parte dei produttori cinesi, che vendono il materiale a prezzi inferiori ai costi di produzione.
L’impatto sulle industrie solare e dei semiconduttori
Le nuove tariffe avranno effetti diversi sulle due industrie che utilizzano il polysilicon. Per l’industria solare, i costi potrebbero aumentare significativamente, con un impatto diretto sui prezzi dei pannelli solari. Per l’industria dei semiconduttori, invece, l’impatto sarà meno grave grazie ai prezzi più alti già praticati per il materiale di grado semiconduttore.
Gli Stati Uniti hanno bisogno di almeno 125.000 tonnellate metriche di polysilicon all’anno per soddisfare la domanda di energia solare. Tuttavia, la capacità di produzione non cinese è limitata a circa 92.000 tonnellate metriche il che significa che una certa dipendenza dalle importazioni rimarrà inevitabile.
