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Pratiche di corteggiamento e matrimonio durante il regno di Elisabetta I

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Elisabetta I

La ‘Regina Vergine’ Elisabetta I (1558-1603) regnò in Inghilterra durante quello che è stato uno dei più affascinanti periodi della storia britannica, un’era che incluse la colonizzazione del Nuovo Mondo e l’opera di Shakespeare.

Questo periodo coincise anche con l’idea tradizionale che l’amore e il matrimonio includessero il concetto del corteggiamento.

Il corteggiamento

Il concetto del corteggiamento si sviluppò nell’era elisabettiana. Il termine deriva dal modo in cui i signori, i cavalieri e i nobili chiedevano in moglie le donne della corte di Elisabetta con poesie, doni e altre espressioni di affetto. Prima che il corteggiamento potesse iniziare, l’uomo doveva aspettare il permesso del padre della ragazza, che lo autorizzava a godere della compagnia della figlia durante delle visite e le situazioni sociali.

Matrimonio

Sebbene una donna poteva amare l’uomo che la corteggiava, in quel periodo l’amore era facoltativo. Le donne non potevano pronunciarsi molto sulla scelta del marito. I matrimoni erano organizzati dalle famiglie della sposa e dello sposo. Tra le classi più alte, l’entità della dote della sposa era un fattore importante e poteva essere negoziato dal potenziale sposo. La dote era chiamata ‘la parte di matrimonio’ della sposa.

Matrimoni combinati

I matrimoni combinati erano quindi molto comuni nell’epoca. Le famiglie potevano anche organizzare un matrimonio in cambio di soldi, proprietà o di uno stato sociale. Un nobile povero, ad esempio, poteva sposare la figlia di un cittadino importante in cambio del titolo. I matrimoni potevano anche cementare alleanze politiche. Anche tra le classi povere potevano combinare i matrimoni, con i genitori che organizzavano le unioni dei loro figli con i figli degli amici e dei vicini.

Usi

Un uomo non si poteva sposare fino all’età di 21 anni, mentre le donne potevanp farlo prima. Sposarsi era un’esigenza che diventava una necessità in età adulta perché le donne non sposate erano considerate delle streghe. Come oggi, il matrimonio poteva essere celebrato con una festa stravagante, magari con menu esotici. La tradizione del vestito bianco non esisteva ancora, quindi le spose di Elisabetta potevano vestirsi di altri colori, comunque con tessuti preziosi come il velluto e il raso, mentre i poveri indossavano cotone, lana o tela di lino.

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