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Putin si scusa con Israele per le affermazioni di Lavrov su Hitler ebreo

Putin si scusa con il premier israeliano Bennet per le affermazioni di Lavrov su Hitler ebreo: la nota dell’ufficio de primo ministro di Israele.

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Putin si scusa con il premier di Israele per le affermazioni di Lavrov su Hitler ebreo: la nota dell’ufficio de primo ministro di Israele.

Putin si scusa con il premier israeliano Bennett per le affermazioni di Lavrov su Hitler ebreo

Nella giornata di giovedì 5 maggio, il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro di Israele, Naftali Bennett, hanno avuto una lunga conversazione telefonica durante la quale hanno affrontato temi cruciali legati alla guerra in Ucraina.

Al termine del colloquio, è stato riferito che il leader del Cremlino si è scusato con il primo ministro israeliano per le parole pronunciate dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a Zona Bianca. Nel corso dell’intervista rilasciata al programma in onda su Rete 4, infatti, il ministro russo ha asserito che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky abbia origini ebraiche “come Hitler”, suscitando l’ira e l’indignazione di Israele.

La notizia legata alle scuse presentate da Putin a Bennettt è stata riferita dall’ufficio del primo ministro israeliano. L’ufficio, infatti, ha riportato che il premier ha ringraziato il capo del Cremlino per “aver chiarito il suo pensiero verso il popolo ebraico e la memoria della Shoah”.

La nota ufficiale dell’ufficio del primo ministro di Israele

Nello specifico, in seguito al colloquio tra i due leader e alle scuse di Putin su quanto asserito dal ministro russo Lavrov sul “sangue ebreo” di Hitler, l’ufficio del primo ministro Naftali Bennett ha diffuso la seguente nota: “Il premier ha accettato le scuse di Putin e lo ha ringraziato per aver chiarito la sua posizione sul popolo ebraico e la memoria dell’Olocausto”.

A quanto si apprende, inoltre, il primo ministro israeliano ha anche chiesto al leader del Cremlino di “esaminare le opzioni umanitarie per l’evacuazione dei civili da Mariupol”. Alla richiesta di Gerusalemme, Putin si sarebbe impegnato a garantire “corridoi umanitari Onu e Croce Rossa per evacuazione civili e feriti”.

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