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Quando inizia l’efficacia della terza dose?

L'Iss ha fatto chiarezza sull'efficacia della terza dose del vaccino anti-Covid-19 sulla variante Omicron, così come sui trattamenti e le diagnosi.

Terza dose

Proseguono le somministrazioni della terza dose di vaccino anti-Covid-19, che aumenta la protezione contro la variante Omicron già dopo due settimane. Per quanto riguarda invece le terapie, molti anticorpi monoclonali sembrano essere meno efficaci contro il nuovo mutante.

Terza dose, trattamenti e diagnosi, qual è l’efficacia? “Booster funzionante a due settimane dalla somministrazione”

È stato l’Istituto superiore di sanità (Iss) a chiarire ciò che si sa sulla variante Omicron. “Al momento ci sono ancora dati limitati sull’efficacia dei vaccini nei confronti di Omicron. I risultati in Gran Bretagna indicano una riduzione significativa nell’efficacia vaccinale contro la malattia sintomatica da Omicron rispetto a quella da Delta dopo due dosi di vaccino Pfizer o AstraZeneca”, ha spiegato.

“È emersa tuttavia un’efficacia maggiore verso la malattia sintomatica due settimane dopo il booster, comparabile o leggermente inferiore a quella verso Delta. Uno studio non ancora sottoposto a peer review riporta anche una perdita di efficacia del ciclo primario rispetto all’ospedalizzazione, sebbene di livello minore rispetto alla malattia sintomatica”, ha proseguito l’Iss.

Che ha inoltre ribadito come i vaccini rimangano fondamentali per ridurre il rischio di ammalarsi seriamente o addirittura morire, “per cui è fondamentale aumentare le coperture il più rapidamente possibile sia con il completamento del ciclo primario per chi non l’avesse ancora fatto che con le dosi di richiamo per chi ha completato il ciclo primario o per chi è guarito da più di quattro mesi”.

Terza dose, trattamenti e diagnosi, qual è l’efficacia? “Anticorpi monoclonali meno efficaci contro Omicron”

Per quanto riguarda i trattamenti, secondo l’Iss “i corticosteroidi e gli antagonisti dell’IL6” (interleuchina 6) sono ancora efficaci per i pazienti gravi, mentre per gli altri “alcuni studi osservano una perdita di efficacia di molti anticorpi monoclonali a causa delle mutazioni presenti nella variante Omicron”.

Terza dose, trattamenti e diagnosi, qual è l’efficacia? “Test ancora validi”

Infine, l’Iss ha specificato come non cambino le diagnosi: “I normali test già in uso basati su Pcr sono in grado di rilevare l’infezione anche in presenza della variante Omicron. I test antigenici rapidi che sono diretti verso la proteina nucleocapsidica conservano la loro capacità diagnostica”.

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