Il professore Massimo Panella, docente alla Sapienza di Roma, è finito al centro di una polemica dopo un commento pubblicato sui social sotto un post della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul Decreto Sicurezza. Le sue parole, ritenute controverse, hanno scatenato critiche, richieste di chiarimento e la presa di posizione del collettivo studentesco Cambiare Rotta, aprendo un caso di cronaca che ha coinvolto anche l’ambiente accademico.
“Rastrellamenti ed espulsioni di massa”, prof Massimo Panella nella bufera: studenti della Sapienza in rivolta
Come riportato da Sky Tg24, la controversia nasce da un commento pubblicato sotto un post della presidente del Consiglio Giorgia Meloni relativo al Decreto Sicurezza, in cui il professore avrebbe invocato un maggiore intervento repressivo da parte delle forze dell’ordine.
Nel testo, datato 25 aprile — anniversario della Liberazione dal nazifascismo — sarebbe stato scritto: “Polizia e forze armate nelle strade e soprattutto sui mezzi pubblici, con mani libere di agire e di fare rastrellamenti ed espulsioni/rimpatri di massa contro chi si rintana nella sacche d’illegalità, soprattutto nelle zone suburbane e attualmente più infestate”, concludendo con l’augurio “Buon San Marco a tutti”.
Le parole hanno generato forte indignazione, anche per i richiami simbolici ritenuti in contrasto con la ricorrenza del 25 aprile e per l’uso di espressioni considerate stigmatizzanti nei confronti delle periferie urbane. Il docente, che tiene corsi anche in ambiti come elettrotecnica, machine learning e calcolo quantistico, è stato accusato da parte della comunità studentesca di aver adottato un linguaggio incompatibile con il ruolo accademico.
Il collettivo Cambiare Rotta ha chiesto le sue dimissioni, sottolineando che “L’antifascismo non è un principio negoziabile” e criticando duramente quella che definisce una retorica che richiama pratiche di repressione e discriminazione sociale. La vicenda ha così aperto un acceso dibattito sul confine tra opinioni personali, responsabilità pubblica e ruolo istituzionale all’interno dell’università.
Massimo Panella, docente della Sapienza, si scusa e rimuove il post dai social
Dopo l’ondata di critiche esplosa sui social, il professore Massimo Panella — ordinario alla Sapienza di Roma e direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni — è intervenuto pubblicamente per chiarire la propria posizione. Nel suo messaggio social avrebbe cercato di ridimensionare la vicenda, spiegando di aver rimosso il contenuto per evitare ulteriori polemiche e possibili fraintendimenti.
“Se alcuni termini e i toni utilizzati hanno urtato la sensibilità di qualcuno me ne scuso”, avrebbe scritto come riportato da Sky Tg24, aggiungendo di aver agito per “preservare la chiara distinzione tra opinioni personali e comunicazione istituzionale, anche a tutela dell’immagine dell’Ateneo”. Nel suo intervento, Panella pare abbia ribadito che il commento è stato pubblicato esclusivamente dal suo profilo personale e non aveva alcun legame con l’università o con ruoli ufficiali. Ha inoltre sostenuto che non vi fosse alcuna intenzione di giustificare pratiche illegali o mettere in discussione il sistema giuridico, precisando che “il contenuto non conteneva inviti concreti e specifici alla commissione di reati né espressioni discriminatorie o ostili verso gruppi identificabili per caratteristiche protette”.
Come riportato da Fanpage, dopo la diffusione del caso, il docente pare abbia anche rimosso il proprio profilo Facebook, nel tentativo di ridurre l’esposizione mediatica.