La Procura di Firenze ha avviato un’indagine sulla morte di una donna di 24 anni avvenuta poco dopo il parto in una delle sale parto di Torregalli, per accertare eventuali responsabilità cliniche o organizzative nella gestione di una grave emorragia post partum. Il caso riguarda una complicanza ostetrica acuta e potenzialmente letale, su cui gli inquirenti stanno ora verificando il rispetto dei protocolli e la tempestività degli interventi sanitari.
Muore a 24 anni dopo il parto, aperta un’inchiesta: il neonato è in buone condizioni
È stata aperta un’indagine dalla Procura di Firenze in relazione al decesso di una giovane donna avvenuto il 1° maggio, al termine della sua prima gravidanza. Secondo quanto riportato anche da La Repubblica, la paziente – 24 anni – era entrata in sala parto giovedì.
L’Asl Toscana Centro ha chiarito che la donna “è entrata in travaglio spontaneo ed è stata seguita dall’équipe ostetrica fino al parto, avvenuto regolarmente nella giornata del 30 aprile”.
Come riportato da La Nazione, dopo il parto, si sarebbe verificata un’emorragia post partum inizialmente trattata in ambiente operatorio; successivamente la paziente è stata ricoverata in ginecologia, dove in serata si è presentato un ulteriore episodio emorragico con aggravamento del quadro.
Sarebbero state attivate procedure d’urgenza, incluse trasfusioni e tentativi di arresto del sanguinamento. Nel corso dell’evoluzione clinica si sarebbero verificati anche arresti cardiorespiratori, con interventi di rianimazione. Nonostante le manovre intensive, il danno conseguente alle complicanze è risultato fatale e la donna è stata dichiarata deceduta.
Le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità ricordano che “L’emorragia post partum è la forma più comune di emorragia ostetrica ed è una delle principali cause di mortalità e grave morbosità materna nel mondo. Quella primaria complica circa il 5-15% delle gravidanze ed è globalmente responsabile del 25% di tutte le morti materne. Si tratta di un evento raro ma potenzialmente letale che, talvolta, può non essere diagnosticato prima che le condizioni della donna risultino critiche. La diagnosi precoce, il trattamento tempestivo e appropriato insieme a un efficace lavoro di team, sono i requisiti essenziali per ridurre al minimo il rischio di morte e grave morbosità materna”.
Muore a 24 anni dopo il parto: inchiesta, gestione del caso e replica dell’azienda ospedaliera
Stando alle indiscrezioni de La Nazione, a seguito del decesso sarebbe stato avviato un procedimento giudiziario: la documentazione clinica sarebbe stata sequestrata e la magistratura avrebbe disposto gli accertamenti preliminari, inclusa l’autopsia che verrà eseguita presso l’Ospedale Careggi. Anche la Asl Toscana Centro aveva inizialmente valutato un approfondimento diagnostico interno, poi sospeso per l’intervento dell’autorità giudiziaria.
L’azienda sanitaria ha attivato la procedura per “evento sentinella”, con segnalazione al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna (ItOSS – Istituto Superiore di Sanità). In una nota ufficiale ha dichiarato: “L’Azienda sanitaria, con i suoi professionisti, garantisce la piena collaborazione con la Procura. La giovane donna è entrata in travaglio spontaneo ed è stata seguita dall’équipe ostetrica fino al parto, avvenuto regolarmente nella giornata del 30 aprile. Dalla comparsa dei primi segni di emorragia post partum, l’équipe multidisciplinare – ostetrici, anestesisti-rianimatori, chirurghi – ha operato in modo coordinato e continuo per l’intera durata dell’evento, applicando tutti i protocolli previsti per le emergenze ostetriche di questa gravità. L’imprevista insorgenza di ulteriori complicanze ha aggravato il quadro in maniera irreversibile”.
Nella stessa comunicazione si aggiunge: “L’Azienda sanitaria ha attivato le azioni previste dal sistema qualità e sicurezza delle cure in caso di eventi sentinella, notificando il decesso al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna (ItOSS – Istituto Superiore di Sanità). A seguito del decesso, l’Autorità Giudiziaria ha avviato i necessari accertamenti. Nell’ambito di tale procedimento, la documentazione clinica è stata posta sotto sequestro e sono stati disposti gli atti tipici della fase delle indagini preliminari. La Direzione Sanitaria e l’équipe medica hanno collaborato sin da subito e in modo pieno e spontaneo con gli organi inquirenti, mettendo a disposizione tutta la documentazione disponibile e rendendo le dichiarazioni richieste. Tale collaborazione proseguirà senza riserve per tutta la durata del procedimento”.
Infine, la direzione sanitaria ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, sottolineando che “La Direzione dell’ospedale e tutta l’équipe clinica esprimono il più profondo cordoglio per la perdita di questa giovane donna. Al marito e ai familiari va la vicinanza umana e istituzionale di tutti gli operatori che l’hanno assistita. Come da prassi, sono già in corso o programmati un audit clinico interno, il supporto psicologico al personale coinvolto e non di meno l’adeguato supporto, anche psicologico, al marito e alla famiglia. L’Azienda Usl Toscana Centro conferma il proprio impegno nella trasparenza, nella sicurezza delle cure e nel miglioramento continuo dei percorsi assistenziali”.