Nella giornata di sabato 18 agosto 2026, i carabinieri del Comando Provinciale di Ravenna hanno condotto una serie di operazioni che hanno portato all’arresto di tre giovani e alla denuncia di una titolare di un bar. Gli eventi si sono svolti principalmente all’interno del centro commerciale ESP, dove sono stati commessi diversi furti e un’aggressione ai danni di un militare dell’Arma.
Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente per contrastare i reati predatori e garantire la sicurezza pubblica, dimostrando ancora una volta la loro presenza attiva sul territorio.
Furti e aggressione nel centro commerciale ESP
All’interno del centro commerciale ESP, i carabinieri della Sezione Radiomobile sono intervenuti a seguito di un tentativo di furto aggravato presso un negozio.
Un giovane di 24 anni ha asportato accessori per un valore di alcune centinaia di euro, ma è stato bloccato dal personale di sicurezza e dai carabinieri.
Durante le fasi di identificazione, il giovane, in evidente stato di agitazione psicofisica, ha opposto resistenza attiva, aggredendo verbalmente e fisicamente i militari intervenuti. Un carabiniere ha riportato lesioni personali guaribili in sei giorni.
Il giovane è stato tratto in arresto.
Altri due arresti per tentato furto
Sempre all’interno del complesso commerciale, i carabinieri della Stazione di Ravenna hanno arrestato altri due giovani per tentato furto aggravato ai danni di un altro negozio. I due avevano asportato capi di abbigliamento dopo aver danneggiato i dispositivi antitaccheggio per eludere i controlli.
Nonostante il tentativo di fuga e la resistenza opposta, i militari, supportati da una seconda pattuglia, sono riusciti a bloccarli all’esterno della struttura. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.
Denuncia per somministrazione di alcolici
Parallelamente, nel territorio del forese, i carabinieri di Mezzano hanno denunciato la titolare di un bar per aver somministrato sostanze alcoliche a persone già in evidente stato di alterazione psicofisica. La titolare ha violato le disposizioni vigenti in materia, mettendo a rischio la sicurezza pubblica.
In sede di rito direttissimo, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato gli arresti, applicando nei confronti degli indagati le misure dell’obbligo di firma e il divieto di ritorno nella provincia di Ravenna.
