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Razzo cinese rientrato nell’atmosfera: detriti precipitati nell’oceano Indiano

Il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è precipitato nell'oceano Indiano poco dopo le 5 del mattino, in un'area nei pressi delle Maldive.

razzo cinese

Nonostante le preoccupazioni iniziali il razzo cinese Lunga Marcia 5B ha fatto il suo rientro nell’atmosfera terrestre poco dopo le 5 del mattino in pieno oceano Indiano, in un’area nei pressi delle isole Maldive lontana da qualsiasi presenza umana.

Nel corso della notte tra sabato 8 e domenica 9 maggio, le autorità avevano progressivamente cominciato a escludere un’eventuale caduta del secondo stadio del razzo sopra zona abitate, spostando il probabile punto di rientro – previsto inizialmente sulla zona del Nord Atlantico – dapprima nel mar Mediterraneo e infine nell’oceano Indiano.

Razzo cinese rientrato nell’oceano Indiano

Il rientro del razzo Lunga Marcia 5B è stato annunciato ufficialmente dall’ufficio per il volo umano dell’agenzia spaziale cinese Cnsa, e successivamente confermato anche dai dati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America.

In precedenza vi erano state anche le dichiarazioni della Protezione Civile italiana, che in serata aveva escludo l’eventuale caduta di frammenti del razzo cinese sulle regioni centro meridionali del nostro Paese.

L’annuncio della Protezione Civile è arrivato a seguito dei dati comunicati dall’Agenzia Spaziale Italiana: “Il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è rientrato nell’atmosfera sull’Oceano Indiano, in un’area vicina alle isole Maldive”. Il rientro del razzo è avvenuto entro i limiti della finestra temporale che era stata inizialmente stabilità: cioè tra le 3:11 e le 5:11 del mattino ora italiana.

Razzo cinese: la caduta incontrollata sulla terra

Progettato per portare in orbita il modulo principale della nuova stazione spaziale cinese, il secondo stadio del razzo Lunga Marcia 5B è stato uno dei più grossi detriti spaziali a cadere in maniera incontrollata sulla terra. Lungo trenta metri e pesante oltre venti tonnellate, come spesso accade in questi casi gli ingegneri aerospaziali hanno preferito concentrare tutte le energie sulla buona riuscita della missione, senza lasciare quel minimo di carburante necessario al fine di permettere un rientro controllato nell’atomsfera terrestre.

Razzo cinese: il precedente della stazione Tiangong 2

Il Lunga Marcia 2 non è però il primo oggetto di grandi dimensioni a precipitare in maniera incontrollata sulla terra negli ultimi anni. Il 2 aprile del 2018 fu lasciata rientrare nell’atmosfera la stazione spaziale Tiangong 2 dell’Agenzia Spaziale Cinese, generando anche in quel caso molta apprensione circa il probabile luogo dell’impatto. Alla fine la stazione precipitò nell’oceano Pacifico senza causa danni o vittime.

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