George Russell ha vinto il Gran Premio d’Austria sul circuito del Red Bull Ring a Spielberg, al termine di 71 giri disputati domenica, davanti a Max Verstappen e al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli. La corsa ha visto i tre contendenti racchiusi in pochi decimi negli ultimi passaggi, con un arrivo in volata che ha rimescolato le gerarchie immediate della stagione.
Il risultato ha un peso diretto nella lotta al titolo piloti e nel campionato costruttori. Antonelli conserva la leadership iridata, ma il margine su Russell si è ridotto in modo significativo, mentre Mercedes consolida la propria prima posizione tra i team. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.
Effetti su classifica piloti e costruttori
Con il successo in Stiria, la graduatoria vede Andrea Kimi Antonelli al comando con 171 punti, Russell che sale a 131 punti e Lewis Hamilton terzo a quota 125.
L’esito assegna a Mercedes ulteriore slancio nei costruttori la scuderia guida con 302 punti, davanti a Ferrari ferma a 204. La combinazione di vittoria e doppio piazzamento nei primi tre rafforza la posizione del team in una fase centrale del campionato.
Il podio di Spielberg si è tradotto in un colpo psicologico nella lotta al mondiale.
Russell ha ridotto il distacco dal leader, mentre Antonelli ha mantenuto la regolarità necessaria per tenere la vetta. Hamilton resta pienamente in corsa per il terzo posto in classifica con margine sottile sui diretti inseguitori.
Gli episodi chiave della corsa al Red Bull Ring
La gara è stata impostata con Russell al comando dalla pole e con una gestione del ritmo costante fino alla parte finale. Verstappen, dopo una partenza non ottimale, ha risalito posizioni fino al secondo posto, mantenendo pressione sul leader nei giri conclusivi. Antonelli ha chiuso terzo a ridosso dei primi due, sfruttando un passo gara consistente e una strategia lineare, in un finale ad alta tensione costruito sull’underlying race pace dei tre.
Nella seconda metà distanza, dal 57º giro in avanti, Russell ha cercato l’allungo decisivo mentre Verstappen ha contenuto il margine restando in zona d’attacco. Il duello si è acceso negli ultimi passaggi con distacchi minimi, mentre Antonelli si è mantenuto negli scarichi della vettura davanti. Nel corso della gara il britannico ha segnalato via radio un guasto al sistema bevande e ha descritto uno sforzo costante nella gestione del ritmo, elementi che non hanno però intaccato il risultato finale.
Ferrari in difficoltà, penalità e ritiri
Giornata complicata per Ferrari Hamilton ha chiuso quinto, mentre Charles Leclerc partito in prima fila, è scivolato all’ottavo posto. Problemi di gestione degli pneumatici e di potenza hanno condizionato la gara del team; alla tornata 32 Hamilton ha riportato via radio la frase “ Non ho potenza.”. Leclerc ha segnato comunque il giro veloce in 1:10.916 al 42º giro, senza riuscire a capitalizzare sul passo nei long run.
La corsa ha registrato ritiri e sanzioni. In Aston Martin Fernando Alonso ha incassato una penalità di cinque minuti per eccesso di velocità in pit lane, mentre Lance Stroll si è fermato al giro 47. La Williams di Carlos Sainz ha abbandonato al giro 25 per un guasto alla batteria. In Cadillac Valtteri Bottas è uscito al sesto giro per surriscaldamento dei freni; Sergio Perez si è ritirato più avanti per surriscaldamento del motore ed è stato sanzionato per falsa partenza, con la penalità da scontare nel prossimo appuntamento.
Altri protagonisti, scenario tecnico e prossima tappa
Tra i primi dieci hanno trovato spazio anche Oscar Piastri e Isack Hadjar che hanno portato punti utili ai rispettivi team, contribuendo a una zona punti particolarmente combattuta. Il profilo del tracciato di Spielberg, con pendenze e frenate decise, ha favorito duelli ravvicinati e ha messo sotto stress freni e motori, come evidenziato dai problemi di affidabilità emersi in più squadre. La gestione del degrado gomme ha inciso sulle traiettorie strategiche, con scelte differenziate di stint che hanno influito sul passo gara.
Il contesto di squadra in casa Mercedes esce rafforzato: due piloti stabilmente nel pacchetto di testa, una strategia efficace e un bilancio punti che mette pressione ai rivali. Con l’avvicinarsi del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, previsto in formato weekend Sprint, la narrativa del campionato si complica: Antonelli difende la vetta, Russell si propone come principale inseguitore e i team rivali, Ferrari in primis, sono chiamati ad affinare pacchetti tecnici e gestione gara per colmare il gap.
