> > Sanitari no vax: 300 cause perse dopo la sentenza della Consulta

Sanitari no vax: 300 cause perse dopo la sentenza della Consulta

Le circa 300 cause pendenti su richiesta dei No Vax sono tutte "segnate"

Sanitari no vax: 300 cause perse dopo la sentenza della Consulta: in ordinamento le leggi di rango costituzionale sono prevalenti su quelle ordinarie

Ricorsi dei sanitari no vax: pendono 300 cause perse dopo la sentenza della  Consulta.

Che significa? Che la Corte Costituzionale ha dato orientamento giuridico certo ai procedimenti civili pendenti e che quei procedimenti hanno perciò la strada “segnata” in quanto ad esito perché nel nostro ordinamento le leggi di rango costituzionale sono prevalenti su quelle ordinarie o emergenziali che siano. 

Le 300 cause perse dei no vax: letteralmente

Ecco perché ci son trecento cause di medici, infermieri e operatori sanitari no vax che pendono davanti ai giudici dei tribunali civili e al Tar e che non hanno ragione di esistere in punto di diritto, non più almeno.

Infatti sono tutte cause perse. La decisione della Consulta di giovedì primo dicembre ha stabilito infatti la legittimità della legge che imponeva l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari. 

La Consulta “salva le casse” di stato e aziende

Questo perché, come scrive il Corsera, “al di là dei principi sulla salvaguardia della salute pubblica, dal momento che i no vax sono tutti tornati al lavoro, la questione era prettamente economica”.

Quindi a suo modo la Consulta ha anche salvato le casse dello stato e non solo. Se infatti la Corte Costituzionale avesse stabilito l’illegittimità dell’obbligo con i conseguenti risarcimenti sanità pubblica e privata sarebbe stata salassate. Il principio normato in Carta Costituzonale che è stato applicato è quello della tutela della salute pubblica che è prevalente sulla libertà individuale.