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Savona, violenza sessuale di gruppo: due arresti

Presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza: l'episodio è avvenuto a Savona. Arrestati due giovani uomini.

Polizia

Due giovani uomini sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza. L’episodio sarebbe avvenuto nel corso di una festa in un appartamento di Savona. I due ragazzi risulterebbero avere meno di 30 anni.

Nei loro confronti sono stati disposti al momento gli arresti domiciliari. La vittima sarebbe appena maggiorenne. A denunciare quanto accaduto è stata la stessa ragazza, sorella di un amico dei due presunti violentatori. Le misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria sono state eseguite dagli agenti della squadra mobile. La vicenda risalirebbe allo scorso mese di maggio.

Violenza sessuale di gruppo a Savona: le prime ricostruzioni

Secondo le prime ricostruzioni nel corso della festa il fratello della vittima sarebbe andato a dormire in un’altra stanza, mentre gli altri due ragazzi avrebbero iniziato a fare delle avances nei confronti della giovane donna.

Quest’ultima avrebbe rifiutato entrambi, ma nonostante ciò, i due avrebbero insistito sfociando in una vera e propria violenza sessuale di gruppo. Ai due indagati sono stati sequestrati i cellulari. I due ragazzi si trovano al momento agli arresti domiciliari

Violenza sessuale di gruppo: avrebbero cercato di stordire la vittima con l’alcol

Per rendere innocua la loro vittima, i due giovani avrebbero tentato di stordirla, versandole più volte sostanze alcoliche nel bicchiere.

Il tutto nel corso di una festa di compleanno che si stava svolgendo in un appartamento. Il fratello della vittima avrebbe lasciato il party anticipatamente e la ragazza sarebbe rimasta da sola con i due giovani, in seguito arrestati. Una volta che la ragazza è rimasta intontita dalla grande quantità di alcol ingerito, i due avrebbero messo in atto la violenza sessuale ai suoi danni. Convinta da un’amica, la presunta vittima si è presentata a denunciare quanto avvenuto in questura, accompagnata dai famigliari. 

Violenza sessuale di gruppo: privacy tutelata 

Per tutelare la privacy sui protagonisti della vicenda, gli inquirenti non hanno diffuso i nomi degli avvocati d’ufficio nominati in data 5 giugno in occasione degli arresti domiciliari. Secondo le prime informazioni, i ragazzi al momento ai domiciliari non avrebbero precedenti di denunce per stupro. Nei giorni successivi la presunta violenza, la ragazza avrebbe chiesto aiuto anche alle strutture sanitarie dei servizi sociali. Come informa Il Secolo XIX la ragazza e i due giovani apparterrebbero a famiglie straniere immigrate, ma integrate perfettamente, in quanto residenti nel territorio da anni. 

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