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Bando di Trump, WhatsApp continuerà a funzionare su Huawei e Honor?
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Bando di Trump, WhatsApp continuerà a funzionare su Huawei e Honor?

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WhatsApp potrebbe scomparire dal Google Play Store degli smartphone Huawei dopo il bando imposto da Trump

Il doppio affondo della Casa Bianca nei confronti di Huawei si ripercuote su tutta la filiera mondiale, sulla Borsa e nelle parole degli analisti. Nei prossimi mesi si valuteranno gli effetti reali, fa sapere Il Sole 24 ore. Dopo mesi di minacce e tensioni, Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per vietare alle aziende americane l’acquisto di prodotti da aziende che rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale. In secondo luogo il dipartimento al Commercio ha comunicato l’iscrizione di Huawei e delle sue 70 affiliate nella “entity list”, una sorta di lista nera. Quando il bando sarà operativo per poter comprare componenti tecnologiche di aziende americane, il colosso cinese avrà bisogno di una via libera da parte del governo americano.

Intanto gli utenti Huawei temono per le funzionalità del proprio Android. Secondo le indiscrezioni delle ultime settimane, infatti, WhatsApp potrebbe scomparire da Google Play Store degli smartphone Huawei. Per ora si tratta solo di un’ipotesi.

Si attendono aggiornamenti, conferme e smentite nelle prossime settimane. Si tratterebbe di una delle conseguenze derivanti dalla decisione del presidente americano di inserire il marchio asiatico nella black list di società che non possono avere rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Trump ha costretto le aziende statunitensi a rescindere i contratti già firmati e sospendere qualsiasi rapporto, anche di amicizia con i dirigenti cinesi. Così ricorda Libero.it.

A lanciare la notizia è il portale tedesco Derwesten ed è stato ripreso in Italia dal sito Bufale.net. La notizia per il momento non è stata confermata dallo staff dell’applicazione, ma nei prossimi mesi la situazione potrebbe cambiare. WhatsApp, avendo la propria sede negli Stati Uniti, potrebbe essere costretta a rispettare la volontà del Presidente degli Stati Uniti. Tuttavia, su questo punto non c’è ancora alcuna certezza.

Huawei, addio WhatsApp?

La prima azienda a rispettare l’ordine del Presidente degli Stati Uniti è stata Google. In un tweet, infatti, ha rassicurato i possessori dello smartphone cinese, informandoli che riceveranno supporto anche nei prossimi anni.

Il problema riguarda i nuovi smartphone in uscita nei mesi futuri. Tra questi, l’Honor 20 Pro, presentato dal sub-brand di Huawei e che non ha ricevuto la certificazione Android. Probabilmente non avrà i servizi Google installati di default (Google Maps, Google Mail), informa ancora Libero.it. Oltre a Google hanno seguito le direttive statunitensi anche Intel, Qualcomm e diverse associazioni nelle quali Hauwei era coinvolta per lo sviluppo dei semiconduttori e della tecnologia Wi-Fi.

WhatsApp si andrebbe ad aggiungere a questo lungo elenco, eliminando l’applicazione dal Google Play Store. Ma gli utenti Huawei non devono preoccuparsi: WhatsApp è disponibile nell’AppGallery, lo store online presente in tutti gli smartphone dell’azienda cinese. E non mancheranno mai né il supporto né gli aggiornamenti.

Eventuali alternative a WhatsApp

Il colosso cinese non si farebbe trovare impreparato davanti a una notizia del genere. Infatti, sembra abbia già elaborato una soluzione. Su tutti gli smartphone Huawei è presente AppGallery, lo store online dell’azienda cinese, nel quale è presente anche l’applicazione di WhatsApp.

Quindi, se in futuro l’app social sparirà dal Google Play Store, gli utenti Huawei potranno sempre scaricarla da AppGallery.

L’altra alternativa è rilasciare il nuovo sistema operativo su cui Huawei sta lavorando da ormai un paio di anni, molto prima rispetto al possibile ban di WhatsApp. Tuttavia, spiega Libero.it, questo significherebbe che la presentazione dell’OS Huawei avverrebbe al massimo entro un paio di mesi. Eventualità piuttosto complessa da realizzarsi. Nella migliore delle ipotesi sarà necessario aspettare la fine del 2019.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1496 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.