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Coronavirus, cosa sono gli anticorpi monoclonali

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Donald Trump curato con l'utilizzo degli anticorpi monoclonali. Per il presidente USA affetto da coronavirus è stata decisa la dose massima

Anticorpi monoclonali, cosa sono e a che punto è la sperimentazione?

Donald Trump curato con gli anticorpi monoclonali. La terapia sperimentale alla quale è stato sottoposto il presidente degli Stati Uniti rappresenta una vera speranza per il futuro. Per tanti può essere la risposta più immediata ed efficace per combattere il coronavirus.

Gli anticorpi monoclonali, somministrati a Trump, in questo momento si trovano nella fase tre dei test e sono stati ancora sperimentati su poche centinaia di pazienti colpiti dal coronavirus. Sono anticorpi realizzati in laboratorio a partire da quelli naturali dei pazienti guariti dal Covid 19 e che quindi hanno sviluppato una forma di resistenza al virus.

Anticorpi monoclonali, per Trump dose massima

Gli anticorpi monoclonali vengono prelevati dal plasma e sono principalmente utilizzati su quei pazienti definiti più deboli, non in grado cioè di produrre da soli anticorpi per contrastare il virus.

La scoperta dell’anticorpo monoclonale era stata annunciata nel mese di maggio scorso sulla rivista Nature Communications che ha rivelato lo studio dei ricercatori dell’Università di Utrecht che hanno identificato il nuovo anticorpo monoclonale in grado di neutralizzare e bloccare il coronavirus nelle cellule. Con il nome di 47D11, il monoclonale è stato ricavato da anticorpi derivati da cellule umane e di ratti. Nonostante ancora la sperimentazione non sia stata conclusa, i medici hanno deciso di somministrare gli anticorpi monoclonali al presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella dose massima consentita.

Il risultato di questa terapia potrebbe fare scuola ed aprire un nuovo capitolo per quanto riguarda la lotta al coronavirus.

Giornalista pubblicista dal 2006, collabora con il quotidiano La Sicilia ed è direttore del quotidiano online Novetv.com. Ha firmato articoli anche per il FattoQuotidiano.it, nel 2018 ha vinto il premio internazionale Luchetta per un'inchiesta sul caporalato. Autore del libro "L'Infanzia Negata" edito da Albatros.


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Carmelo Riccotti La Rocca

Giornalista pubblicista dal 2006, collabora con il quotidiano La Sicilia ed è direttore del quotidiano online Novetv.com. Ha firmato articoli anche per il FattoQuotidiano.it, nel 2018 ha vinto il premio internazionale Luchetta per un'inchiesta sul caporalato. Autore del libro "L'Infanzia Negata" edito da Albatros.

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