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Serradifalco, presunti abusi e violenze su disabili psichici: 5 indagati

Una struttura per disabili psichici a Serradifalco è stata sequestrata per presunti abusi e violenze nei confronti degli ospiti.

Abusi violenze Serradifalco

I Carabinieri del Nas hanno portato alla luce casi di presunte violenze sessuali, percosse, malnutrizione, abbandono di incapaci e somministrazione abusiva di farmaci ai danni di un gruppo di disabili psichici ospiti di una struttura assistenziale di Serradifalco, comune in provincia di Caltanissetta.

I militari che hanno documentato l’accaduto, terranno una conferenza stampa al comando provinciale di Caltanissetta per illustrare i particolari dell’operazione.

Abusi e violenze su disabili a Serradifalco

Le indagini del Nas di Ragusa hanno documentato numerosi casi di maltrattamenti in quella che è stata definita una struttura lager che ospitava nove persone affette da disabilità psichiche di varia gravità. Non è ancora noto quanto siano durati i maltrattamenti e come i Carabinieri abbiano smascherato l’agire del titolare e dei dipendenti della casa per disabili. 

Abusi e violenze su disabili a Serradifalco: cinque soggetti indagati 

Dopo l’inchiesta, coordinata dalla procura nissena, i militari del gruppo tutela della salute di Napoli insieme ai colleghi del comando provinciale nisseno hanno eseguito cinque ordinanze cautelari personali

Si tratta in particolare di titolari e dipendenti della struttura, ora posta sotto sequestro. Uno di loro si trova in carcere, due sono agli arresti domiciliari e altri due non potranno più svolgere la professione per un anno. Iscritti nel registro degli indagati, dovranno rispondere davanti al giudice di diverse accuse tra cui violenza sessuale aggravata, maltrattamenti, abbandono di incapaci ed esercizio abusivo della professione di infermiere.

Abusi e violenze su disabili a Serradifalco: caso simile a Busto Arsizio

La vicenda è simile a quella, portata alla luce dai Carabinieri della compagnia di Busto Arsizio ad aprile, di una cooperativa sociale dell’hinterland milanese che ospitava nove pazienti adulti con disabilità psichiche accertate. I militari avevano arrestato due persone con l’accusa di maltrattare ripetutamente gli ospiti della residenza cui avrebbero dovuto fornire assistenza, sottoponendoli a continue vessazioni e violenze dal 2017. 

Dei cinque operatori che lavoravano all’interno della struttura, due erano stati sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza e per altri tre era scattata la sospensione per sei mesi dell’attività di educatore socio assistenziale.

I Carabinieri avevano provveduto a ricollocare le vittime dei maltrattamenti, con l’ausilio della locale azienda sanitaria, in una struttura idonea per ricevere la dovuta assistenza e le cure del caso.

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