Sparatoria nel Vibonese, killer si costituisce
Sparatoria nel Vibonese, killer si costituisce
Cronaca

Sparatoria nel Vibonese, killer si costituisce

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Il responsabile della sparatoria nel Vibonese si è costituito. L'uomo è stato sottoposto a interrogatorio da parte del pm.

Si costituisce nel carcere di Vibo Valentia Francesco Olivieri, responsabile della sparatoria tra Limbadi e Nicotera che ha provocato due morti e quattro feriti. L’uomo, di 32 anni, è stato preso in consegna dai carabinieri ed è stato sottoposto a interrogatorio dal pm della Procura, che sta lavorando per scoprire il movente del pluriomicidio. Olivieri si è presentato nel carcere dopo tre giorni di ricerche condotte dalle forze dell’ordine.

Autore della sparatoria si costituisce

Francesco Olivieri, responsabile della sparatoria che venerdì 11 maggio 2018, nel Vibonese, ha causato la morte di due persone, una 80enne e un 63enne, si è costituito. Nella strage, avvenuta tra Limbadi e Nicotera, sono inoltre rimaste lese quattro persone: tre sarebbero state ferite da Olivieri in un bar, una durante la fuga del colpevole in seguito all’uccisione degli anziani.

Nella giornata del 15 maggio 2018, il pluriomicida si è presentato al carcere di Vibo Valentia ammettendo le proprie colpe. Le guardie hanno immediatamente provveduto ad allertare i carabinieri.

Trasferito in caserma, il 32enne è stato sottoposto a interrogatorio da parte del pm della Procura di Vibo Valentia Concettina Iannazzo. Il magistrato ha cercato di scoprire il movente che ha indotto Olivieri a irrompere nelle abitazioni delle vittime e a ucciderle. Non è ancora trapelata alcuna indiscrezione, sebbene gli inquirenti abbiano ipotizzato che il killer abbia agito per vendetta. Sono stati inoltre passati al vaglio altri due episodi di violenza che vedono coinvolto il pluriomicida. Il primo riguarda l’assassinio del figlio di Giuseppina Mollese in un agguato, l’altro, accaduto a qualche anno di distanza, la morte, secondo la stessa dinamica, del fratello di Olivieri, Mario. Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine per scoprire se tra i due avvenimenti esista un collegamento e, soprattutto, se possano servire a portare a galla la verità sui motivi della strage nel Vibonese.

Francesco Olivieri: la strage

La tragica vicenda è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 11 maggio 2018 nella provincia di Vibo Valentia, tra Limbadi e Nicotera. Francesco Olivieri, di 32 anni, ha sparato con un fucile a Giuseppina Mollese, 80enne, e a Michele Valarioti, 63enne, causandone la morte. Nella fuga, il killer avrebbe ferito un’altra persona.

Le ricerche del responsabile, condotte con l’ausilio degli elicotteri delle forze dell’ordine, erano cominciate subito dopo il misfatto. I carabinieri avevano proceduto con controlli alla famiglia e ai parenti del colpevole, oltre che con posti di blocco, perquisizioni e battute nelle campagne. Lunedì era stata rinvenuta l’auto di Olivieri, una Fiat Panda che era stata incendiata. All’interno della vettura, però, non era stato trovato il fucile con il quale l’uomo aveva effettuato la sparatoria.

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