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Spid, Cie o Cns, dal primo ottobre obbligo per i servizi della Pubblica Amministrazione

Spid, Cie o Cns, dal primo ottobre obbligo per i servizi della Pubblica Amministrazione ma solo per i cittadini, non ancora per imprese e professionisti

Cambiano le regole di accesso alla Pubblica Amministrazione

Spid, Cie o Cns, da oggi, venerdì primo ottobre, entra in vigore in Italia l’obbligo per i cittadini di utilizzare solo queste tre credenziali per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. I servizi in rete delle pubbliche amministrazioni diventano pertanto accessibili solo con il sistema pubblico di identità digitale (Spid), oppure con la carta d’identità elettronica (Cie) o come ultima possibilità con la carta nazionale dei servizi (Cns). 

Spid, Cie o Cns, scatta l’obbligo definitivo per i cittadini ma non per le imprese ed i professionisti

Attenzione; ogni altra credenziale o criterio di accesso utilizzati finora non funzioneranno più, almeno per quanto riguarda i cittadini che vogliano interagire con la Pa o accreditarsi con essa per procedure di vario tipo. Perché? Perché la novità non riguarda i professionisti e le imprese, non per ora almeno. 

Obbligo di Spid, Cie o Cns dal primo ottobre: vecchie credenziali e nuove password

Dal ministero fanno sapere che nelle more dello switch-off e per queste ultime due categorie le vecchie credenziali continueranno ad essere operative.

Tuttavia nula impedisce agli studi professionali di iniziare già da adesso a mettere a punto nuove credenziali e password.

Il puntello normativo dell’obbligo di Spid, Cie o Cns: “risale” allo scorso 11 settembre

Qual è il puntello normativo dei nuovi criteri di accesso alla Pa? Il comma 3-bis dell’articolo 64 del Codice dell’amministrazione digitale (il decreto legislativo 82 del 2005)  “riesumato” dal Governo Draghi lo scorso 11 settembre: una norma introduttiva che affida a un Dpcm o a un decreto del ministro dell’Innovazione il compito di fissare la data dello switch off anche per i professionisti e le imprese.

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