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Inps, dal 1° ottobre si potrà accedere ai servizi solo con lo Spid

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Dal 1° ottobre l'Inps non rilascerà più pin per accedere ai servizi, ma sarà necessario lo Spid. Ecco cosa cambierà e perchè

Inps, da ottobre Spid per i servizi

Dal 1° ottobre per accedere ai servizi dell’Inps non sarà più necessario il pin, ma servirà lo Spid, ovvero il sistema pubblico di identità digitale. Questo varrà per ogni tipo di richiesta, anche per la pensione. Si concretizzerà così la rivoluzione annunciata dall’Istituto di previdenza nel luglio di quest’anno e comunicata con la circolare numero 87.

Servizi Inps, passaggio dal Pin allo Spid

“L’Istituto intende procedere allo switch-off dal Pin allo Spid in considerazione degli evidenti vantaggi a favore sia delle politiche nazionali di digitalizzazione sia del diritto dei cittadini alla semplificazione del rapporto con la pubblica Amministrazione. Inoltre, lo Spid consente agli utenti di interagire non solo con l’Istituto, ma con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti, costituendo di fatto un sistema aperto agli sviluppi europei”.

Parte da questa motivazione la scelta dei vertici dell’Inps per una misura che avrà certamente dei vantaggi, ma che creerà anche dei disagi.

Ci sarà una fase transitoria

È per questo motivo, infatti, che sarà prevista una fase transitoria che consentirà – anche dopo il 1° ottobre e per un periodo determinato – a tutti quelli che hanno già le credenziali, la possibilità di accedere al portale tramite Pin. A partire dal 1° ottobre, però, non saranno rilasciati nuovi Pin, tranne per i soggetti che non possono richiedere lo Spid, cioè minorenni ed extracomunitari.

In questo modo l’Inps aderisce al programma di digitalizzazione del Paese in chiave di semplificazione delle relazioni tra la pubblica Amministrazione e i cittadini che potranno avere accesso a tutti i servizi semplicemente con un click. Si tratta di un processo sicuramente non semplice che richiederà del tempo, ma certamente necessario.

Giornalista pubblicista dal 2006, collabora con il quotidiano La Sicilia ed è direttore del quotidiano online Novetv.com. Ha firmato articoli anche per il FattoQuotidiano.it, nel 2018 ha vinto il premio internazionale Luchetta per un'inchiesta sul caporalato. Autore del libro "L'Infanzia Negata" edito da Albatros.


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Carmelo Riccotti La Rocca

Giornalista pubblicista dal 2006, collabora con il quotidiano La Sicilia ed è direttore del quotidiano online Novetv.com. Ha firmato articoli anche per il FattoQuotidiano.it, nel 2018 ha vinto il premio internazionale Luchetta per un'inchiesta sul caporalato. Autore del libro "L'Infanzia Negata" edito da Albatros.

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