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Stordita con droghe e farmaci: l’ipotesi sulla piccola Elena Del Pozzo

La sequenza dell'orrore e la terribile eventualità con la piccola vittima stordita con droghe e farmaci: l’ipotesi sulla piccola Elena Del Pozzo

Elena Del Pozzo

Stordita con droghe e farmaci: l’agghiacciante ipotesi sulla morte della piccola Elena Del Pozzo diventa passo procedurale con la Procura che ha chiesto un esame tossicologico sul corpicino della bimba ammazzata dalla madre. Sul terribile delitto commesso da Martina Patti in provincia di Catania è arrivato un nuovo step di indagine: quello per verificare se la bimba di 5 anni non sia stata stordita con farmaci o droghe prima di essere ammazzata con un coltello ed una zappa da sua madre. 

Elena Del Pozzo forse stordita con droghe

Le dichiarazioni rilasciate da Martina Patti sembrano agli inquirenti frammentarie e volutamente incomplete: ieri, 17 giugno, la 24enne ha risposto alle domande del gip e ha detto di aver accoltellato la piccola Elena nelle campagne di Mascalucia, dove poi ha occultato il cadavere. Martina ha spiegato di aver chiesto alla bambina di fare un gioco. L’avrebbe quindi convinta a e raggiungere con lei in auto il campo a 600 metri da casa intorno alle 15 del pomeriggio. 

Gli strumenti dell’orrore di Martina

Martina aveva con lei un coltello, una zappa e alcuni sacchi dell’immondizia. Nel campo Martina ha avvolto la testa di Elena in un sacco, l’ha accoltellata più volte al dorso e l’ha finita a colpi di zappa. L’esame autoptico dovrà confermare la sequenza ma ci sono dettagli che andranno chiariti: fra questi anche la possibilità che per compiere la sua opera abietta Martina abbia potuto “drogare” la figlia per renderla più docile e quindi più vulnerabile.

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