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Sulla variante Omicron l’Ecdc rivela che è dominante in Ue e che “ha fatto un balzo in Italia”

Sull'andamento della variante Omicron l’Ecdc rivela che ormai è dominante in Europa e che “ha fatto un balzo in Italia del 20%” sia pur con effetti minori

La cartina pandemica Ue al momento delle rilevazioni Ecdc

Sulla variante Omicron la rilevazione Ecdc rivela che è dominante in Ue e che “ha fatto un balzo in Italia”, le ultime due rilevazioni dell’organismo europeo sanitario di controllo hanno individuato 23 paesi “sotto scacco”. Nello specifico alla data del 10 gennaio la variante Omicron del covid era già dominante “in 23 Paesi dell’Unione europea/Spazio economico europeo”. 

Variante Omicron e balzo in Italia: i numeri del 10 gennaio e la loro ragionevole crescita ad oggi

Si parla di un numero che ha avuto occasione di crescere in questi giorni, dato che al momento della rilevazione c’erano altre nazioni in procinto di sforare la soglia del 50%. Mentre nell’ultima settimana l’Italia, ormai rossa a togliere la Sardegna ed altri 10 Paesi è nel novero certo delle aree in cui si è registrato il balzo in avanti più significativo, uguale o sopra il 20%. Quali sono gli altri paesi secondo l’Ecdc? Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Ungheria, Lussemburgo, Malta, Spagna e Svezia.

 

Picco raggiunto si, ma con i numeri clamorosi della Variante Omicron e con un vero balzo in Italia

Di quale balzo parliamo? Uguale o sopra il 20%. Insomma, l’aggiornamento epidemiologico settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie offre un quadro che sembra suggerire come il plateau o il picco siano in atto ma ancora con i robustissimi numeri che la contagiosità elevata di Omicron sa fare.

Al 20 gennaio poi, la Omicron è stata identificata in tutti i Paesi Ue/See. I dati di long range hanno evidenziato che dal 20 dicembre 2021 al 9 gennaio ben 23 Stati fra quelli in cui sequenziare era azione sistemica ed affidabile hanno riportato una prevalenza stimata di Omicron del 69,4%

Rischio di ricovero inferiore con la Variante Omicron e balzo in Italia, ma con risultati meno gravi

Il rischio di ricovero è risultato inferiore per Omicron rispetto a Delta.

E secondo l’Ecdc “l’immunità derivante dall’infezione naturale e dalla vaccinazione, comprese le dosi di richiamo, così come il miglioramento delle opzioni di trattamento, contribuiscono a risultati meno gravi rendendo difficile stimare il rischio intrinseco di infezioni gravi per Omicron”. Tra i casi di Omicron segnalati al sistema TESSy  l’1,14% è stato ricoverato in ospedale, lo 0,16% ha richiesto la terapia intensiva/supporto respiratorio e lo 0,06% è deceduto

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