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Terremoto ai Campi Flegrei: scosse, crolli e blackout nella notte del 31 luglio

Terremoto ai Campi Flegrei: scosse, crolli e blackout nella notte del 31 luglio

La notte del 31 luglio è stata segnata da un violento terremoto ai Campi Flegrei, con scosse che hanno provocato crolli e blackout. Scopri cosa dicono gli esperti e quali sono le misure adottate.

La notte del 31 luglio 2026 è stata segnata da un violento terremoto ai Campi Flegrei con una scossa di magnitudo 4.7 che ha colpito Pozzuoli e Napoli. La scossa, registrata alle 19.46, è stata la più forte degli ultimi 40 anni, causando crolli, feriti e blackout. La popolazione è rimasta in allerta per tutta la notte, con altre scosse di magnitudo 3.8, 2.7 e 3.1 prima di mezzanotte.

La situazione è stata descritta come critica dagli esperti, con il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) Fabio Florindo, che ha dichiarato: “Nelle prossime ore è possibile che la sequenza sismica prosegua con altre scosse, come avviene normalmente dopo un evento di questa entità. Al momento non è possibile prevedere con certezza né il numero né la magnitudo dei terremoti che potranno verificarsi.”

Le dichiarazioni degli esperti e le misure adottate

L’Ingv ha mantenuto una sorveglianza continua, ventiquattro ore su ventiquattro, analizzando i dati in tempo reale. Florindo ha sottolineato l’importanza di affidarsi esclusivamente alle informazioni diffuse dalle fonti ufficiali, evitando voci non verificate che possono alimentare inutilmente l’allarme. “L’Ingv continuerà a garantire il massimo livello di monitoraggio scientifico e a condividere tempestivamente ogni informazione utile con il Dipartimento della protezione civile, le istituzioni e la popolazione”, ha aggiunto.

La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo, ha spiegato che le scosse continueranno nei prossimi giorni, in quanto l’attività sismica è cresciuta negli ultimi tre anni. “L’accelerazione è stata molto forte, fino all’80-90% nell’epicentro, un’accelerazione più alta di quella di. È l’11esima scossa superiore a magnitudo 4, la causa è sempre il decassamento”, ha dichiarato.

I danni e le conseguenze del terremoto

Il terremoto ha causato diversi crolli di costoni tufacei, con interessamento di abitazioni, infrastrutture e viabilità. Il presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania Lorenzo Benedetto, ha evidenziato che la mitigazione del rischio sismico non può limitarsi esclusivamente alla vulnerabilità strutturale degli edifici. “In un territorio complesso come quello dei Campi Flegrei, gli effetti di un terremoto sono fortemente influenzati anche dalle caratteristiche geologiche e geomorfologiche del territorio”, ha spiegato.

Benedetto ha sottolineato l’importanza di considerare la pericolosità geologica, con particolare riferimento ai fenomeni di amplificazione sismica locale e ai processi di instabilità dei versanti. “I costoni tufacei che caratterizzano ampie porzioni del territorio flegreo rappresentano elementi di particolare fragilità. L’azione combinata del bradisismo, della sismicità ricorrente e dei processi di alterazione naturale può contribuire a ridurne progressivamente le condizioni di equilibrio, aumentando la probabilità di distacchi e crolli in occasione di eventi sismici anche di moderata entità”, ha aggiunto.

Le misure di emergenza e le dichiarazioni delle autorità

Le autorità locali hanno attivato misure di emergenza per ridurre al minimo i disagi per le famiglie colpite. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha dichiarato: “Le autorità locali sono impegnate a ridurre al minimo i disagi per le famiglie colpite. Ho sentito il prefetto di Napoli e sono in costante contatto con il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ha immediatamente convocato l’Unità di crisi.”

Il porto di Pozzuoli è stato chiuso dopo la forte scossa di terremoto, con la sospensione di oltre quaranta corse quotidiane, tra traghetti e mezzi veloci, programmate da e per Ischia e Procida. La situazione assume particolare rilievo in considerazione dell’intenso traffico previsto nel fine settimana, con l’avvio del mese di agosto e il conseguente considerevole aumento dei flussi turistici diretti verso Ischia e Procida.

La popolazione è stata invitata a mantenere la calma e a seguire le indicazioni delle autorità. Gli esperti continuano a monitorare la situazione, con l’obiettivo di prevedere eventuali ulteriori scosse e adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza di tutti.

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