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Terremoto in Venezuela: bilancio, soccorsi e la ricerca dei dispersi

Terremoto in Venezuela: bilancio, soccorsi e la ricerca dei dispersi

Il Venezuela è stato colpito da un terremoto devastante. Scopri gli ultimi aggiornamenti sui soccorsi, il bilancio delle vittime e la ricerca dei dispersi.

Il Venezuela è stato colpito da una serie di terremoti devastanti che hanno causato gravi danni e numerose vittime. La situazione è critica, con migliaia di persone disperse e ferite. Le squadre di soccorso internazionali sono arrivate per aiutare nella ricerca e nel recupero delle vittime.

La città di Macuto nello stato di La Guaira è una delle più colpite.

I vigili del fuoco italiani sono attivamente impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso, cercando di localizzare e salvare eventuali sopravvissuti tra le macerie.

Le operazioni di soccorso e le sfide sul campo

Un KC767 dell’aeronautica italiana è atterrato alle 3,30 del mattino alla base militare El Libertador a Maracay portando con sé un centinaio di esperti tra vigili del fuoco, medici e personale sanitario.

Le prime 72 ore sono cruciali per il recupero dei sopravvissuti, e i soccorritori si sono subito diretti verso le zone più colpite.

Il governo venezuelano ha limitato l’accesso alle zone terremotate, militarizzando lo stato di La Guaira per garantire la sicurezza e coordinare gli sforzi di soccorso. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato che lo stato è stato militarizzato per facilitare le operazioni di ricerca e distribuzione di cibo e acqua.

Le dichiarazioni dei soccorritori

Nadiomar Polanco, capo della squadra di soccorso cilena, ha dichiarato che ci sono poche possibilità di trovare persone vive sotto le macerie del complesso edilizio crollato a La Guaira. La squadra cilena, la prima ad arrivare sul posto, si è concentrata sul recupero delle persone già decedute.

Il bilancio delle vittime è salito a 920 con almeno 3.360 feriti e 51.000 dispersi. Circa 3.000 persone hanno perso la casa, e 1.400 edifici tra cui 13 ospedali e 25 centri commerciali sono stati danneggiati.

L’avviso di Google e la tecnologia di previsione

Alle 18.04 di mercoledì molti smartphone in Venezuela hanno ricevuto un avviso di Google che ha avvertito della possibilità di scosse. Questo sistema sfrutta la fisica per fornire pochi, preziosi secondi di preavviso, anche se non è in grado di prevedere i terremoti.

Il terremoto è stato il più potente che colpisce l’area da centoventisei anni con una magnitudo di 7.2 e 7.5. La tecnologia di Google ha dimostrato di essere un prezioso alleato nella gestione delle emergenze, anche se non può sostituire l’importanza delle operazioni di soccorso sul campo.

La ricerca dei dispersi e il supporto internazionale

Tra i dispersi c’è Francesca Mannina originaria di Balestrate in provincia di Palermo. La famiglia ha lanciato un appello attraverso la piattaforma Venezuela Te Busca chiedendo il supporto di chiunque possa contribuire con informazioni utili per ritrovarla.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’arrivo di circa 100 soccorritori italiani in Venezuela. Tajani ha sottolineato l’importanza di continuare a fornire aiuti alla popolazione civile e di monitorare la situazione dei connazionali residenti nel paese.

Il bilancio delle vittime italo-venezuelane è salito a 3 morti5 feriti e 35 dispersi. Tajani ha anche menzionato che le persone con cittadinanza italiana censite come residenti in Venezuela sono circa 150.000.

Il governo spagnolo ha inviato un aereo A330 con a bordo 59 militari e 40 unità delle squadre di ricerca e salvataggio dei vigili del fuoco della Comunità di Madrid. Anche l’India ha inviato un’unità ospedaliera da campo e 35 tonnellate di materiali di soccorso.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha avvertito che ulteriori scosse di magnitudo elevata potrebbero verificarsi nei prossimi giorni. Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento Terremoti dell’INGV, ha dichiarato che nuove scosse almeno di magnitudo 6.0 sono molto probabili.

Il Venezuela continua a fronteggiare una delle peggiori catastrofi naturali degli ultimi decenni, con la comunità internazionale che si mobilita per fornire supporto e assistenza alle vittime e ai loro familiari.

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