Un operaio di 53 anni ha perso la vita all’interno del cantiere del viadotto Akragas ad Agrigento. La tragedia si è verificata durante le attività di recupero dell’infrastruttura: sono in corso le indagini per chiarire le cause della morte e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Trovato morto nel cantiere del viadotto: le indagini e la prima ipotesi choc
Tragedia nel cantiere del viadotto Akragas, l’infrastruttura che collega Agrigento a Porto Empedocle e interessata da diversi anni da interventi di recupero. Come riportato da Qds.it, a perdere la vita è stato Gerlando Gino Brucceri, operaio agrigentino di 53 anni, impegnato nelle attività di lavoro sul ponte. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe precipitato da un’impalcatura durante le operazioni in corso, riportando ferite che si sono rivelate fatali.
Non è ancora chiaro cosa abbia provocato la caduta: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un improvviso malore che potrebbe aver colpito il lavoratore mentre si trovava in quota.
Dopo l’allarme, nel cantiere sono arrivati i soccorritori del 118, i vigili del fuoco, il personale Anas e i carabinieri. Nonostante l’intervento tempestivo, per Brucceri non è stato possibile fare nulla: i sanitari hanno soltanto potuto confermare il decesso.
I militari dell’Arma hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare ogni aspetto della vicenda.
Operaio trovato morto nel cantiere del viadotto: il dolore della comunità e le verifiche sulla sicurezza
La morte di Gerlando Brucceri ha suscitato profonda impressione tra quanti lo conoscevano. Chi gli era vicino lo descriveva come una persona attiva e dedita allo sport, apparentemente in buone condizioni fisiche, un dettaglio che rende ancora più importante stabilire con certezza cosa sia accaduto nel cantiere. Gli accertamenti serviranno a ricostruire ogni momento precedente alla caduta e a stabilire eventuali responsabilità legate alle condizioni di lavoro o ad altri fattori. L’operaio lascia la moglie e due figlie.
La comunità agrigentina resta in attesa degli esiti delle indagini, che dovranno fare chiarezza su una vicenda ancora piena di interrogativi e stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o se siano emersi elementi riconducibili alla sicurezza sul luogo di lavoro.
