> > Finisce il lavoro, poi il dramma: operaio colpito da malore muore a 59 anni

Finisce il lavoro, poi il dramma: operaio colpito da malore muore a 59 anni

Finisce il lavoro, poi il dramma: operaio colpito da malore muore a 59 anni

Operaio morto dopo il turno alla cartiera di Ponte della Priula: il decesso riaccende l’attenzione sui rischi del caldo estremo sul lavoro.

Tragedia a Susegana, nel Trevigiano, dove un operaio di 59 anni della Smurfit Kappa Italia è morto dopo essere stato colto da un malore improvviso appena uscito dallo stabilimento al termine del turno di lavoro. L’uomo è stato trovato privo di sensi da alcuni passanti, ma i soccorsi non sono riusciti a salvarlo.

Colto da un malore dopo il lavoro, si accascia a terra: morto fuori dalla fabbrica

Come riportato da Treviso Today, un operaio di 59 anni, Franco Favaretto, residente a Villorba (Treviso), è deceduto nel pomeriggio dopo essere stato colto da un malore mentre stava tornando a casa al termine del turno di lavoro. L’uomo era dipendente della Smurfit Kappa Italia di Ponte della Priula, nel territorio di Susegana, azienda specializzata nella produzione di imballaggi.

Poco dopo aver lasciato lo stabilimento, alcuni passanti lo hanno trovato riverso a terra e privo di sensi in via Caduti di El Alamein, facendo immediatamente scattare l’allarme.

Sul posto sono arrivati gli operatori del Suem 118 con ambulanza e automedica, insieme ai carabinieri e agli ispettori dello Spisal dell’Ulss 2 per gli accertamenti previsti.

I sanitari hanno tentato le manovre di rianimazione, ma ogni intervento si è rivelato inutile: il decesso è stato attribuito a un arresto cardiocircolatorio. L’uomo, infatti, secondo quanto ricostruito, aveva appena concluso la propria attività negli ambienti produttivi della cartiera quando è stato colpito dal malore improvviso.

Malore improvviso dopo il turno in cartiera: Il cordoglio dei sindacati e il tema della sicurezza con il caldo estremo

Stando alle indiscrezioni di Treviso Today, la notizia ha suscitato profondo dolore nel mondo sindacale. La SLC CGIL Veneto ha espresso “il più profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che hanno conosciuto il lavoratore”, sottolineando la necessità di attendere gli accertamenti ufficiali prima di stabilire le cause precise della tragedia. Il sindacato ha evidenziato come, in un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate, il tema dello stress termico sul lavoro rappresenti una questione sempre più rilevante.

Anche la Cisl Belluno Treviso ha manifestato vicinanza ai familiari della vittima, ribadendo che sarà fondamentale chiarire “se vi sia una correlazione tra le condizioni climatiche in cui l’uomo ha svolto il proprio turno e il malore che lo ha colpito”. Le organizzazioni dei lavoratori hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure preventive nei periodi di caldo intenso, attraverso una migliore gestione degli orari, pause adeguate, disponibilità di acqua, spazi di ristoro e una valutazione più attenta dei rischi legati alle alte temperature. Secondo i rappresentanti sindacali, le ondate di calore stanno diventando una condizione sempre più frequente con cui aziende e istituzioni devono confrontarsi.

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