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Uccise ladro durante il furto: accuse archiviate per Francesco Sicignano
Cronaca

Uccise ladro durante il furto: accuse archiviate per Francesco Sicignano

Francesco Sicignano

Riconosciuta la legittima difesa per Francesco Sicignano,pensionato che aveva ucciso un ladro in casa sua

Francesco Sicignano, pensionato di Vaprio D’Adda nel milanese, ha ottenuto quello che aspettava da 2 anni e cioè l’archiviazione delle accuse per omicidio volontario. Il 20 ottobre 2015 aveva ucciso un ragazzo albanese di 22 anni, Gjergi Gjonj, che si era intrufolato in casa sua per rubare. Fin dall’inizio aveva dichiarato di avere sparato per legittima difesa, ma era stato lo stesso aperto un’indagine a suo carico. Ricordiamo che un anno fa i familiari del giovane ragazzo si erano opposti alla richiesta di archiviazione, aiutati dal loro legale Teodor Nasi. La loro opposizione era dovuta alla loro convinzione che Francesco Sicignano avesse sparato al ragazzo dall’alto, quando era fuori da casa sua. Questa versione era nettamente contrastante con quella degli inquirenti, che invece erano convinti che il pensionato avesse ucciso il giovane albanese all’interno della sua abitazione.

Francesco Sicignano: le indagini

Per Francesco Sicignano gli ultimi 2 anni sono stato molto difficili, perchè le indagini sul suo caso sono state complicate e contraddistinte da polemiche.Fin dall’inizio egli aveva dichiarato di aver colto in flagrante il ragazzo nella cucina della sua abitazione e di avergli sparato, perchè lo aveva visto avvicinarsi in maniera pericolosa verso di lui.

Il ragazzo però non aveva nessuna arma con se, e teneva in mano solo una torcia elettrica.

Per arrivare a una soluzione la Procura aveva interpellato un medico legale, il quale aveva dichiarato che la versione del pensionato poteva essere veritiera. Egli aveva anche detto che il proiettile, che ha ucciso il ragazzo, aveva sfiorato il cuore e che era morto dopo un minuto, provando a trascinarsi nelle scale.

La difesa tuttavia ha sempre sostenuto che le indagini della procura erano piene di contraddizioni e dubbi, in quanto secondo loro il ragazzo era stato ucciso sulle scale e successivamente Francesco Sicignano aveva buttato il proiettile in soggiorno per avvalorare la sua tesi.Alla fine ha avuto la meglio la teoria degli inquirenti come ha stabilito il Gip Teresa De Pascale assolvendo definitivamente il pensionato.

Questo caso ha riaperto il dibattito sulla legge per la legittima difesa che è stato molto aspro e pieno di polemiche. Fin dall’inizio Maroni aveva preso le difese del pensionato dichiarando che la Regione Lombardia avrebbe coperto le spese legali del pensionato, che andava tutelato. Anche l’onorevole Matteo Salvini aveva preso le difese di Francesco Sicignano, riaprendo le polemiche sulla sicurezza per i cittadini italiani, che non sarebbe tutelata dalla legislazione italiana, auspicando che il governo prenda finalmente in mano la situazione, per quanto riguarda la legge sulla legittima difesa.

Nel maggio del 2017 il governo ha annunciato l’approvazione di una legge votata dalla Camera, che prevede che le persone possano sparare a un ladro o aggressore che entra in caso con l’inganno, ma solo tra il tramonto e l’alba.Questa decisione ha provocato polemiche da parte di tanti partiti politici, soprattutto Forza Italia e Lega, che hanno sottolineato come questa legge cosi costruita non potrà tutelare i cittadini onesti e vittime di furti o aggressioni in casa loro.

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