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Vaccino, Bassetti parla di quarta dose per il 2022: “Quasi certa”

Quarta dose, Bassetti: "Il primo ciclo si completa con tre dosi per coprirci dalle varianti".

Bassetti

Nel corso del suo recente intervento ad Agorà su Rai3, il virologo Matteo Bassetti è tornato a parlare del vaccino anti Covid, approfondendo l’argomento relativo alla quarta dose. Il primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova ha dichiarato: “Il primo ciclo vaccinale iniziato nel 2021 si completa con terza dose, perché senza non abbiamo il muro che ci protegge dalle varianti.

Nel 2022 ci penseremo: credo arrivi quasi certamente una quarta dose, bisogna solo capire quando. Spero arrivi come richiamo annuale, da fare nelle seconda parte dell’anno insieme all’antinfluenzale. Ma se le evidenze ci dicono che la dobbiamo anticipare, la anticiperemo”.

Quarta dose, Bassetti: “Se ci diranno di farla la faremo”

Matteo Bassetti ha aggiunto riguardo al futuro del vaccino in Italia: “Visto che il vaccino ci difende in modo adeguato, se ci diranno di fare una quarta dose la faremo.

D’altronde, non mi scandalizzo, visto che mi sono sempre vaccinato una volta l’anno per l’influenza e sapendo che i vaccini, a seconda del tipo, hanno un primo, un secondo, un terzo e a volte un quarto richiamo”.

Quarta dose, Bassetti sulla vaccinazione pediatrica

Riguardo alla vaccinazione per i minori di 12 anni, Matteo Bassetti ha specificato: “Chi deve parlare della vaccinazione pediatrica sono i pediatri che mi pare si siano già ampiamente espressi sulla raccomandazione.

La vaccinazione pediatrica è un’opportunità. Sarà compito delle famiglie con i loro pediatri, che sono gli unici che possono parlare della vaccinazione pediatrica, a decider cosa fare. Gli altri farebbero bene, me compreso, a stare zitti”.

Quarta dose, Bassetti: “Giù le mani dal Natale”

Con i contagi in aumento, che tipo di festività dobbiamo aspettarci? Matteo Bassetti ha rassicurato tutti, tramite le seguenti dichiarazioni: “Giù le mani dal Natale.

Ormai ci siamo, mancano due settimane e sarà da vivere come lo abbiamo sempre vissuto. Non mi piacerebbe iniziare a sentir dire: i nonni sì, gli zii no, forse il cugino sì. Facciamolo come lo abbiamo sempre fatto ma con alcune accortezze, tra cui evidentemente quella di vaccinarsi. Perché, ricordiamolo ai tanti detrattori, che, se anche qualcuno si contagia dopo la vaccinazione, si contagia in maniera lieve”.

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