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Vaiolo delle scimmie, ipotesi vaccinazione ad anello: cos’è e come funziona?

Anche negli Stati Uniti sono stati confermati i primi casi di vaiolo delle scimmie: avanza l'ipotesi vaccinazione ad anello

Vaiolo delle scimmie

Dopo i quasi cento casi confermati in Europa, anche negli Stati Uniti sono stati trovati i primi casi di vaiolo delle scimmie. Per il momento il numero è molto limitato, ma inizia comunque a delinearsi la possibilità che si arrivi ad una nuova vaccinazione.

Vaiolo delle scimmie, gli Stati Uniti pronti alla vaccinazione

I casi confermati di vaiolo delle scimmie, per il momento, sono ancora limitati in tutto il mondo, ma nonostante questo, si sta pensando, soprattutto negli Stati Uniti ad una nuova vaccinazione. Gli over 50, in questo senso, sono favoriti rispetto agli altri, perché hanno già fatto la vaccinazione contro il vaiolo umano, utile anche a contrastare il Monkeypox. Negli Stati Uniti si sta ipotizzando di usare i vaccini contro il vaiolo ancora presenti nelle scorte in magazzino solo per le persone maggiormente a rischio.

La vaccinazione ad anello: di cosa si tratta?

Quello che sappiamo del Monkeypox è che è possibile contrarlo solo dopo un contatto stretto e prolungato tra fluidi corporei, per questo motivo si sta pensando ad una vaccinazione ad anello. Si sta pensando, quindi, di somministrare i vaccini contro il vaiolo umano solo ai contatti stretti dei casi già noti per riuscire a interrompere immediatamente la linea del contagio.

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