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Variante Omicron, Bassetti: "Le mascherine non la fermano, non servono più all'aperto"

Matteo Bassetti

Bassetti ritiene che l'obbligo di mascherine all'aperto vada tolto: i dispositivi non proteggono infatti dal contagio con la variante Omicron.

L’infettivologo del San Martino di Genova Matteo Bassetti ha evidenziato come la variante Omicron corra più veloce delle restrizioni e che quindi le mascherine all’aperto non son più necessarie: l’unico strumento a disposizione per fermare il virus, ha ribadito, sono i vaccini.

Bassetti sulle mascherine all’aperto

In un video pubblicato sui suoi canali social, l’esperto ha sottolineato che gli inglesi non le indossano, i francesi le toglieranno dal primo febbraio e gli spagnoli non le hanno mai messe. Di qui la sua conclusione: “Forse indossare i dispositivi all’aperto non serve come qualcuno pensava, dopo che in Italia abbiamo messo l’obbligo mi pare che i contagi si siano solo moltiplicati“.

La variante sudafricana, ha rilevato, sfugge infatti alle restrizioni e può essere mitigata soltanto tramite la vaccinazione: “Ai cittadini dobbiamo dire che tre dosi di vaccino li mettono in una botte di ferro, non di mettersi la mascherina”. Secondo lui occorre dunque spingere sulla vaccinazione e non sull’utilizzo di dispositivi che non sono in grado di fermare la diffusione di mutazioni così contagiose.

Bassetti sulle mascherine all’aperto e sulla situazione contagi

Bassetti ha infine fatto il punto sull’attuale situazione epidemiologica spiegando che l’Italia sta uscendo con progressiva fatica dalla quarta ondata ma che i numeri dell’ultima settimana sono inequivocabili: il numero di ricoveri in terapia intensiva, che sono il parametro unico e attendibile per vedere la gravità della malattia, è stabile da una decina di giorni.

Anche per quanto riguarda i contagi, il rapporto tra tamponi e positivi sembra fisso al 15% da una settimana e ci si trova quindi in una fase di plateau a cui seguirà una discesa.

Dovrebbe essere l’unico grande calo che ci porta verso la fine della fase pandemica ad un’altra di convivenza con il virus“, ha concluso.