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Venduta Villa Certosa, storica residenza di Silvio Berlusconi: costo e acquirente

Venduta Villa Certosa, storica residenza di Silvio Berlusconi: costo e acquirente

La vendita di Villa Certosa, storica residenza di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, passa alla famiglia Al Thani per circa 350 milioni di euro.

La vendita di Villa Certosa, storica residenza di Silvio Berlusconi, segna la fine di un’epoca per uno dei simboli più riconoscibili della Costa Smeralda. Dopo anni di indiscrezioni e trattative, la proprietà passa ora alla famiglia Al Thani, confermando l’interesse crescente dei capitali qatarioti per gli asset di pregio in Sardegna e nel Mediterraneo.

Venduta Villa Certosa, maxi sconto di 150 milioni: i Berlusconi confermano

Con l’arrivo della stagione estiva si chiude una delle operazioni immobiliari più simboliche legate all’eredità di Silvio Berlusconi. Dopo circa un anno di indiscrezioni, trattative e smentite, gli eredi hanno deciso di procedere alla cessione della storica tenuta sarda, da anni al centro di attenzioni internazionali.

Come riportato dall’Ansa, a formalizzare l’operazione è stata Fininvest, attraverso la controllata Immobiliare Idra, proprietaria del patrimonio familiare. L’accordo riguarda la vendita di Villa Certosa, con una valutazione finale di circa 350 milioni di euro, inferiore alle iniziali ipotesi di mercato che arrivavano a 500 milioni. L’acquirente è la famiglia Al Thani, già protagonista di importanti investimenti in Sardegna e in particolare in Gallura.

L’operazione viene strutturata tramite veicoli finanziari internazionali, tra cui Constellation Hotels Holding Ltd Sca, riconducibile alla rete di investimenti qatariota.

Venduta Villa Certosa: un complesso monumentale tra lusso estremo e simbolo di potere

Villa Certosa non è una semplice residenza, ma un complesso monumentale che supera ogni scala ordinaria. Si estende su oltre 580.000 metri quadrati, una superficie più ampia persino dello Stato del Vaticano, e rappresenta uno dei simboli più estremi del lusso privato nel Mediterraneo. La proprietà comprende la villa principale, diverse residenze per ospiti, cottage e un insieme di infrastrutture private. Tra le dotazioni figurano più piscine, campi sportivi, aree benessere, un anfiteatro, una grotta artificiale e un vulcano scenografico, oltre a strutture sotterranee di sicurezza.

Nel tempo, il perimetro è stato ampliato con ulteriori acquisizioni, rendendo il complesso sempre più isolato e autosufficiente. Originariamente conosciuta come “Villa Monastero”, la dimora è stata completamente trasformata e ampliata, diventando quella che alcune cronache hanno definito la “Versailles di Porto Rotondo”, per la sua impostazione spettacolare e fuori scala.

Il volto dietro Villa Certosa: Al Thani, l’uomo che ha trasformato il Qatar

Nel corso degli anni, la villa ha ospitato alcuni dei principali leader mondiali, trasformandosi in uno scenario informale di diplomazia internazionale. Tra gli ospiti sono transitati George W. Bush, Tony Blair e Vladimir Putin, contribuendo a consolidarne il ruolo simbolico oltre la dimensione privata. In quel periodo la residenza venne anche classificata come “sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del Presidente del Consiglio”, assumendo una funzione quasi istituzionale durante i governi Berlusconi.

Oggi la proprietà entra in una nuova fase con il passaggio alla galassia qatariota. Dietro l’operazione si colloca Hamad bin Jassim Al Thani (HBJ), figura chiave dell’espansione economica del Qatar e dei suoi investimenti globali. L’acquisizione segna così la fine della lunga stagione italiana della villa e l’inizio di una possibile trasformazione in struttura di lusso internazionale, probabilmente nel settore alberghiero.

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