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Vergine Maria trans, la provocazione: “Se crediamo a Gesù bianco, perché Maria non può avere la barba?”

L'attivista Lgbt+ Simonetti si è fatto immortalare sulla copertina di un giornale tedesco nei panni di una Vergine Maria trans: immancabili le polemic

vergine maria trans

Sta facendo discutere la provocazione di Riccardo Simonetti, l’influencer e attivista Lgbt+ che si è fatto fotografare nei panni della Vergine Maria in versione trans con tanto di folta barba, manto azzurro e un bambinello in grembo. Il centrodestra è subito insorto contro quello che considera uno sfregio alla sensibilità religiosa cattolica.

Vergine Maria trans: la provocazione di Simonetti

Italiano ma tedesco di adozione, Simonetti è apparso in copertina sul queer berlinese Siegessäule impersonificando un’immagine della natività alternativa da lui rilanciata anche sui social. “Se ignoriamo il fatto che Gesù non era bianco, potremmo credere che la Vergine Maria avesse la barba. Perché no?“, ha scritto come descrizione al suo post su Instagram.

Ha poi motivato la sua scelta di farsi ritrarre in quel modo spiegando che non si tratta di uno scherno alla fede cattolica ma di un ricordo, alle persone credenti, che nelle storie bibliche ci sono tanti punti di domanda e questioni irrisolte.

Se Maria era vergine e ha avuto un figlio senza rapporti sessuali, allora possiamo immaginarla altrettanto bene come una persona non conforme dal punto di vista del gender e chiunque può rivedersi in lei“, ha ribadito.

Vergine Maria trans: le reazioni del centrodestra

Tra i primi a dire la sua c’è stata Giorgia Meloni che, dopo aver parlato di triste teatrino, ha sottolineato come non è sbeffeggiando la religione, offendendo i fedeli o cancellando il Natale che si tutelano diritti civili.

Immancabile anche il commento di Matteo Salvini, che lo ha definito un vergognoso insulto chiedendosi come sia possibile che “certa gente non riesca a rispettare nemmeno la Vergine Maria e il Santo Natale“.

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