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Verissimo, ospite della Toffanin, Vanni Oddera: “Soffro di una malattia molto rara”

Il campione di motocross freestyle, inventore del progetto Mototerapia, racconta a Verissimo di soffrire di una patologia rara.

Vanni Oddera, cosa è la Mototerapia. Il pilota di motocross freestyle soffre di una rara malattia

Ospite a Verissimo, il programma di Silvia Toffanin, Vanni Oddera, campione di motocross freestyle. Vanni racconta di essere malato: soffre di una malattia molto rara, la Sindrome di Kartagener.

Ospite a Verissimo, Vanni Oddera: “Soffro di una malattia molto rara”

“Significa che ho il cuore a destra anziché a sinistra, e tutti gli organi invertiti: il fegato al posto della milza, i reni spostati, così come i lobi del cervello, e il sangue circola in maniera contraria”.

Scopre di soffrirne a soli 12 anni, dopo essersi sottoposto a un elettrocardiogramma, in quanto voleva iscriversi a un corso di pattinaggio artistico. Essa in realtà era un’idea di sua madre, decisa a distrarlo dall’unica vera passione che già aveva: le moto.

Nonostante ciò, nonostante anche la malattia, Vanni non si è lasciato abbattare ed a oggi pratica il suo sport preferito.

Vanni Oddera e la Mototerapia 

Ma chi è Vanni Oddera? Per chi non lo conoscesse, egli è nato nel 1980 a Pontinvrea, un paese tra Genova e Savona. Vanni è l’ideatore nel 2009 del progetto di Mototerapia, dedicato a bambini e ragazzi disabili, autistici o con gravi patologie.

“É un modo per dare un senso a tutto quello che stavo facendo, condividendolo con gli altri. La Mototerapia consiste nel condividere l’emozione e la libertà della moto con persone fragili e ai margini della società, ad oggi oltre più di 60.000 ragazzi con disabilità, bimbi ospedalizzati e persone con varie forme di autismo hanno potuto condividere questa emozione migliorando la loro qualità di vita”.

Oddera fa salire questi ragazzi in moto, li fa volare, li fa sorridere, li fa sentire speciali e capaci di far tutto.

Inoltre, se i ragazzi non posso recarsi da lui, è lui stesso a recarsi dai ragazzi. In che modo? Ovviamente in moto elettrica: nel 2013 nasce il Freestyle Hospital, dove per la prima volta al mondo una moto entra in un reparto oncologico-pediatrico all’istituto Giannina Gaslini di Genova.

Da allora oltre 60 ospedali in tutta Italia, Londra, Mosca hanno aperto le loro porte a questa nuova tipologia di terapia.

Vanni Oddera e la Mototerapia take-away

Poi è arrivato il Covid e nel 2020 tutto il mondo si è fermato. Ma non Vanni: il 5 aprile 2020 nasce la mototerapia take-away, ossia la moto che raggiunge oltre 8000 famiglie in tutta Italia direttamente a casa, con l’obiettivo di far entrare in quelle abitazioni un pò di normalità e di felicità.

“Tutto questo è stato fatto solo con le nostre forze, ma adesso questo progetto deve prendere il volo e può farlo solo grazie al vostro aiuto. Vorremmo aprire la Fondazione “Vanni Oddera” per migliorare la qualità di vita a sempre più famiglie coinvolgendo sempre più persone”.

Non resta, quindi, che fare a Vanni un grosso in bocca a lupo, affinchè anche questo suo progetto possa diventare realtà. 

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