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Zona arancione, più limiti ai non vaccinati: ipotesi su Green pass e test rapidi

Il governo sta valutando nuove ipotesi, che prevedono più limiti ai non vaccinati e più garanzie ai vaccinati in caso di nuove chiusure.

Tamponi

Il governo sta valutando nuove ipotesi, che prevedono più limiti ai non vaccinati e più garanzie ai vaccinati in caso di nuove chiusure.

Zona arancione, più limiti ai non vaccinati: ipotesi su Green pass e test rapidi

Il governo italiano sta valutando il modello del Green pass 2G di Berlino, per valutare nuove regole che quasi sicuramente riguarderanno solo i non vaccinati.

I governatori iniziano a fare molta pressione per imporre restrizioni a chi non ha fatto il vaccino. Palazzo Chigi sta prendendo tempo, escludendo per il momento nuove misure anti-Covid. Il sistema dei colori continuerà ad essere in vigore, ma probabilmente ci saranno differenze tra vaccinati e non vaccinati. Si parla di un possibile compromesso per quanto riguarda le attività ricreative. L’orientamento del governo, come riportato dal Corriere della Sera, punterebbe a garantire maggiori libertà ai vaccinati.

L’ipotesi è quella di consentire l’ingresso in ristoranti, alberghi, cinema, teatri e altri luoghi di svago solo a vaccinati e guariti.

Zona arancione, più limiti ai non vaccinati: Green pass breve

Tra le tante indiscrezioni sulle probabili modifiche del Green pass, si torna a parlare dei tempi di durata del certificato, compresi i tamponi che consentono di ottenerlo. Dopo l’ultimo report dell’Iss sulla durata della copertura vaccinale è diventato chiaro il concetto che a sei mesi dalla seconda dose di vaccino la protezione cala in modo drastico.

Una tempistica che non combacia con la durata di 12 mesi del green pass, che potrebbe presto tornare a 6 o 9 mesi. Probabilmente su questa decisione il governo non si esprimerà prima di dicembre, quando dovranno decidere anche se prorogare o meno lo Stato di emergenza.

Zona arancione, più limiti ai non vaccinati: tamponi dimezzati

Ci saranno delle novità anche sui tamponi. I test sono un’opzione complicata da eliminare completamente per ottenere il certificato verde, soprattutto dopo che il governo ha istituito l’obbligo sul lavoro.

L’ipotesi, secondo il Corriere della Sera, è portare i tamponi antigenici a 24 ore, rispetto alle 48 ore attuali. Quasi sicuramente non verranno esclusi del tutto per ottenere il Green pass, ma potrebbero sicuramente essere eliminati per il settore svago.

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