Pulvirenti arrestato per bancarotta fraudolenta dopo il crac Wind Jet COMMENTA  

Pulvirenti arrestato per bancarotta fraudolenta dopo il crac Wind Jet COMMENTA  

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Dopo quattro anni di stop per la compagnia Wind Jet, l’ex presidente del Catania Calcio Antonio Pulvirenti è agli arresti domiciliari.
Stessa sorte sia per il patron della compagnia aerea siciliana ed ex presidente del Catania Calcio Antonio Pulvirenti che l’amministratore delegato Stefano Rantuccio.  Il provvedimento è scattato sulla base dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catania.


Una svolta attesa da tempo nell’inchiesta per bancarotta fraudolenta che la Procura di Catania aveva aperto nel 2012, quando la compagnia low cost sospese i voli per problemi finanziari il 12 agosto del 2012 lasciando a terra migliaia di passeggeri e senza lavoro circa 500 dipendenti, che firmarono la cassa integrazione a tempo indeterminato. Il 19 ottobre del 2013 il concordato scongiurò il fallimento della compagnia ed ottenne il 92% di sì dai creditori.

L’inchiesta della procura su Anonio Pulvirenti

Secondo l’inchiesta, denominate «Icaro», condotta dalla Guardia di finanza di Catania e coordinata dalla Procura, sin dall’inizio della sua attività la Wind jet avrebbe messo a segno una serie di “operazioni dolose” Nel corso dell’inchiesta la Procura ha sequestrato fondi per cinque milioni di euro e iscritto nel registro degli indagati 14 persone. Il gip ha disposto per tutti il divieto temporaneo di esercitare attività professionali e imprenditoriali.

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