Bud Spencer ritratto in un murales a Napoli COMMENTA  

Bud Spencer ritratto in un murales a Napoli COMMENTA  

“…sono napoletano…” sembra gridare l’immagine iconica e beffarda di Bud Spencer, oltre che comparire in una scritta in calce al disegno.

Perché un muro intero di Via Ferrante, a Napoli, omaggia con un murale realizzato nel tempo di una sola notte il suo beniamino, anche per chi non sapeva che fosse tale.


Sì, perché Bud – al secolo Carlo Pedersoli – è nato in questa incredibile e sorprendente città, come sorprendente è stato anche il suo “astro” nel firmamento dello sport, prima, e del cinema, poi.


Un “gigante” in entrambi i settori che lo hanno visto sfidare con la sua fisicità più unica che rara sia l’acqua che la cinepresa, riscuotendo eguale successo e affermazione.


Il “colpo di spray” dello street artist partenopeo, Raffo, ha trovato il consenso di tutti, sia italiani che stranieri: anche dall’altra parte dell’Atlantico, infatti, Bud e il suo immancabile compagno di “scazzottate”, Terence Hill, erano da tempo diventati i protagonisti di visioni cult dei loro vecchi film, al punto da competere e superare serie americane famose del passato.

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Nel giorno del suo funerale, dunque, la sua immagine ha primeggiato nell’atmosfera di Napoli, come le note delle colonne sonore dei suoi film nell’aria di Roma che ne ha celebrato l’ultimo saluto: un addio scanzonato ma rispettoso verso un uomo giusto e onesto prima ancora che un divo e un vincente.

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