Caprotti testamento: destinatari moglie, figlia e segretaria

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Caprotti testamento: destinatari moglie, figlia e segretaria

E’ stato aperto alle 18 di ieri nello studio dell’avvocato Carlo Marchetti a Milano, il testamento del patron di Esselunga, l’imprenditore brianzolo Bernardo Caprotti, spentosi venerdì 30 settembre all’età di 90 anni – domani, venerdì 7 ottobre, ne avrebbe compiuti 91 -. Per sua volontà, ora sono proprietarie della nota catena di supermercati la seconda moglie Giuliana Albera e la loro figlia Marina Sylvia, che avranno nelle loro mani circa il 70% (e precisamente il 66,63) delle azioni rappresentanti il capitale sociale di Supermarkets Italiani S.p.A, la holding che controlla Esselunga e che ne ha bloccato la vendita.

Invece ai figli di primo letto di Caprotti, Giuseppe e Violetta – con i quali il padre aveva avuto in passato dei dissapori finiti in tribunale per una questione di proprietà delle quote societarie e poi, dopo che il giudice gli ha dato ragione, da lui estromessi dalla totalità delle azioni – rimarrà appena il restante 30%, diviso a metà.

Inoltre avranno il 22,5% a testa della Villata, la società che possiede parte del patrimonio immobiliare di Esselunga, mentre il 50% spetterà moglie Giuliana e alla terzogenita Marina Sylvia, già menzionate.

Esselunga costituisce oggi un impero imprenditoriale che fattura 7,3 miliardi di euro e 290 milioni di utile con un valore nell’ordine dei 6 miliardi, che i fondi Blackstone e Cvc, al vaglio dell’advisor Citigroup, erano disposti ad acquistare. La Supermarkets Italiani inoltre ha cooptato e nominato presidente il notaio e dirigente d’azienda Piergaetano Marchetti, fratello e socio di Carlo, mentre il nuovo presidente di Esselunga è il manager Vincenzo Mariconda.

Il defunto fondatore della catena di supermercati nostrana ha anche lasciato metà dei suoi risparmi alla fedele segretaria, Germana Chiodi, già beneficiaria in passato di una donazione milionaria, mentre i nipoti, i tre figli del primogenito Giuseppe, e Andrea e Fabrizio, figli di Claudio, fratello del manager scomparso e suo socio agli inizio dell’attività, hanno ottenuto l’altra metà dei risparmi di Caprotti.

Nella foto, il patron di Esselunga con la moglie Giuliana e la figlia Marina Sylvia.

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