Che lingua si parla in Australia

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lingua che si parla in Australia

Oltre all'inglese, la principale lingua che si parla in Australia esistono altre lingue aborigene che sono a rischio di estinzione. Vediamo quali sono le ragioni storiche che hanno portato ad oggi.

La lingua che si parla in Australia è l’inglese anche se il paese non ha alcuna lingua ufficiale. L’inglese è stato adottato come lingua nazionale di fatto. Motivo di ciò è da riscontrare nella storia dell’Australia che ci è utile sapere per capire perché l’inglese è diventata la principale lingua parlata.

Storia dell’Australia

Nel momento in cui gli europei iniziarono la colonizzazione dell’Australia si stima che fosse presente una popolazione aborigena tra le 500 mila e un milione di persone. I primi a toccare il suolo australiano furono gli olandesi nel 1616 che diedero all’Australia il nome di Nuova Olanda. Questi esploratori, però, non si avventurarono all’interno dell’isola perché credevano che ci fosse solo un deserto privo di persone e risorse. Il primo esploratore che capì che la Nuova Olanda fosse un continente fu l’inglese James Cook che partì nel 1768 per un lungo viaggio di esplorazione del pacifico. Quando Cook disse di aver scoperto l’Australia, in realtà l’isola era già popolata da circa 250 tribù aborigene, ognuna con la sua lingua, la sua cultura e tradizioni.

Il nome di Australia si deve però a un altro inglese, Matthew Flinders, che dimostrò che la cosiddetta Nuova Olanda non era un arcipelago ma una sola isola. Nel 1803 riuscì a dimostrare ciò circumnavigando l’intera Australia. E’ in questi anni che cominciò la vera e propria colonizzazione da parte degli inglesi che nel 1788 nominarono Arthr Phillip governatore assoluto della colonia. Inizialmente gli inglesi fecero fatica ad espandere il controllo dell’isola a causa delle difficili condizioni ambientali e dell’ostilità degli indigeni. Il controllo dell’intero Paese avvenne solo nel 1827 a seguito di duri scontri interni ai coloni inglesi, tra i coloni liberi e gli ex forzati che rivendicavano diritti. Nel corso del XIX secolo la conquista dell’isola da parte del governo inglese si fece sempre più massiccia grazie alla costruzione di infrastrutture, alla coltivazione dei campi e all’allevamento di ovini. Con la scoperta dell’oro nella seconda metà del XIX secolo le colonie conobbero un aumento demografico senza precedenti.

Nel 1900 fu promulgata la costituzione delle colonie che si unificarono in uno Stato federale con una nuova capitale costruita per l’occasione: Canberra, a metà strada tra le due principali città Sydney e Melbourne.

Una volta capito il ruolo avuto dagli inglesi nella trasformazione di quello che solo quattro secoli fa era l’Australia e quello che è diventata oggi può essere d’aiuto per capire quali sono le lingue più parlate.

Che lingua si parla in Australia

Oltre all’inglese che è la lingua che si parla in Australia maggiormente esistono le lingue australiane aborigene, tra le quali si possono annoverare le lingue creoli createsi con il contatto con l’inglese. Tra queste ci sono, ad esempio, il Kriol, l’inglese aborigeno e il Broken. Si ritiene che ci siano state quasi 400 lingue aborigene australiane al momento del primo contatto con gli europei. Solo circa 70 di queste lingue sono sopravvissute, ma 30 di queste sono ora in pericolo.

Una lingua indigena rimane la principale lingua che si parla in Australia per circa 50.000 persone, lo 0,25% dell’intera popolazione. La maggior parte delle lingue native sono estinte o sono in serio pericolo di scomparire. Si stima che solo il 10% dei bambini australiani apprendono queste lingue. Nei secoli passati il processo di colonizzazione inglese ha previsto lo sradicamento della cultura aborigena attraverso l’uso di strumenti di violenza e di costrizione. Traslochi forzati, abduzione forzata dei bambini dalle loro famiglie, sterilizzazioni sono solo alcuni dei metodi usati dal governo australiano per distruggere le radici dei popoli nativi ed imporre l’inglese come unica lingua che si parla in Australia. Oggi, in alcune comunità è stata istituita l’istruzione bilingue che sta ottenendo un certo successo nel frenare il processo di estinzione di queste lingue millenarie. Le lingue dei nativi sono parlate oggi da circa 3 mila persone.

L’inglese australiano ha un accento distintivo.

Questo è dovuto al fatto che i primi immigrati australiani erano dei criminali che venivano portati sull’isola per scontare dei lavori forzati. Essi venivano dall’Irlanda, dalla Scozia e dall’Inghilterra creando un mix di differenti tonalità di inglese che si andavano a mischiare. L’inglese australiano ha molti termini tipici di questa terra come bush e outback. Il primo significa arbusti e sta ad indicare un particolare tipo di paesaggio molto diffuso in Australia, mentre l’altro indica un territorio remoto e desolato, abitato da poche persone.

Secondo il censimento del 2011, il 76,8% delle persone parla solo inglese a casa. Altre lingue parlate in casa includono il mandarino 1,6%, l’ italiano 1,4%, l’arabo 1,3%, e il greco 1,2%. Ciò è dovuto alla massiccia immigrazione dai paesi europei e dalla Cina avutasi nel XIX e nel XX secolo. L’Australia ha un linguaggio di segni noto come Auslan, che è la lingua principale di circa 6.500 persone sorde.

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