Come trasferire la residenza COMMENTA  

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Che cos’è la residenza?

Ai sensi di quanto disposto dal codice civile la residenza è il luogo nel quale la persona ha la sua dimora abituale, ovvero dove l’individuo vive stabilmente.


La residenza è dichiarata presso l’Ufficio dell’anagrafe del comune nel quale si intende stabilirla (residenza anagrafica) ma essa può essere trasferita altrove nel corso della vita, anche più volte.


Come trasferire la residenza

Il trasferimento della residenza è il trasferimento da un comune sito in Italia o all’estero presso altro comune italiano.

Per effettuare la variazione della propria residenza si deve effettuare una specifica istanza, entro il termine di 20 giorni dal trasferimento presso la nuova dimora.


A tal fine sarà sufficiente, a far data dal 2012 con le normative in materia di semplificazione, una semplice email (o fax) e la modifica avverrà in tempo reale e automaticamente per la semplice presentazione della richiesta. L’ufficiale dell’Anagrafe dovrà infatti immediatamente, o comunque non oltre due giorni lavorativi dall’avvenuta richiesta, provvedere alla registrazione della nuova residenza presso il nuovo Comune.

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Gli effetti giuridici connessi al trasferimento della residenza retroagiscono al giorno della presentazione dell’istanza di cambiamento. Tutti i controlli relativi all’effettività del trasferimento verranno effettuati in un momento successivo.

Una volta avvenuta la registrazione presso il nuovo comune sarà l’Ufficiale dell’anagrafe stesso a comunicare, telematicamente al vecchio comune, che il cambiamento è stato effettuato affinchè il cittadino possa essere cancellato dall’elenco dove era precedentemente iscritto.

I controlli

E’ importante, nel momento in cui si mette in moto questo meccanismo che alle dichiarazioni formali corrisponda un effettivo cambio di abitazione presso altro comune.

Al fine di effettuare controlli sulla regolarità della procedura e sulla corrispondenza di quanto dichiarato alla situazione di fatto, vi sono gli accertamenti anagrafici.

La legge obbliga infatti l’ufficiale dell’anagrafe, nei 45 giorni successivi, a verificare la sussistenza dell’effettiva stabilità della dimora.

Nella pratica gli accertamenti vengono effettuati dal corpo di polizia municipale o da altro personale comunale autorizzato.

Se dopo gli accertamenti anagrafici emergono delle discordanze vi sarà il rigetto della domanda e il riprristino della residenza precedente.

In caso di silenzio la posizione anagrafica del cittadino sarà divenuta definitivamente effettiva.

Costi

La presentazione dell’istanza per ottenere il trasferimento della residenza non prevede alcun costo.

 

About Manuela Margilio 80 Articoli
Sono laureata in giurisprudenza e amo scrivere su questioni relative al diritto e fisco; mi piace leggere e mi dedico alle recensioni. Scrivere sul web è una delle mie passioni che mi consente di essere sempre aggiornata.

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