Fondi europei per la Sicilia. Nasce l’asse Palermo-Strasburgo COMMENTA  

Fondi europei per la Sicilia. Nasce l’asse Palermo-Strasburgo COMMENTA  

Durante l’incontro tra il governatore siciliano Rosario Crocetta e il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che si è tenuto a Palermo, è stato consolidato un patto d’intesa tra la Sicilia e l’Europa. Il politico tedesco ieri, intervenendo all’evento “La Sicilia e l’Europa” ha definito il governatore “presidente rivoluzionario” , e ha sostenuto la causa della Sicilia, sia sul fronte del blocco dei fondi europei, sia per quanto riguarda l’immigrazione clandestina verso le coste dell’isola.


Il governatore dice a Schulz: ” Noi stiamo facendo la rivoluzione, ma se l’Europa ci continua a guardare con i parametri del burocratese, lo sviluppo non parte”, la sua risposta è stata: “L’Europa vi deve aiutare”.

Crocetta spiega  di aver presentato la programmazione europea in tre settimane, ma il rigido  burocratismo ne ostacola la regolarità, ” Abbiamo bisogno di infrastrutture, di strade e loro dicono di no. Vogliamo un’Europa comprensibile, che si faccia capire”, sono le parole del governatore, che trovano la comprensione di Schulz, secondo il quale l’Europa deve aiutare la Sicilia, in quanto risorsa, e non deve permettere che l’egoismo di alcuni governi ostacoli l’arrivo dei fondi per la coesione e la collaborazione. Sull’argomento aggiunge: ” Mai più un centesimo dei fondi europei deve finire nelle mani della mafia”.

Nel suo discorso sui fondi che spettano alla Sicilia, Schulz sembra disegnare un Europa, che non è semplicemente quella delle banche e della finanza, ma un unione solidale che non può più permettersi di lasciare indietro nessuno, tanto meno il sud dell’Italia.


E sul versante dell’immigrazione, sostiene che il dramma dei morti che cercano riparo sulle coste della Sicilia, non può e non deve essere considerato una responsabilità dell’isola, ma è una vergogna per tutta l’Europa. Sostenendo che solamente con la collaborazione di tutti si può far fronte a questo terribile dramma e tutelare i diritti umani degli immigrati.


Aggiunge Schulz sul caso italiano: “”Chi ha di più paghi di più e non deve più accadere che una banca venga pagata con i soldi dei cittadini.

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Serve un programma di microcredito per far respirare le aziende, un programma europeo contro la disoccupazione giovanile e denari per finanziarlo, non chiacchiere. E’ l’Europa per cui lotta il Parlamento europeo contro l’egoismo di certi governi”.
Castellano Stefania

 

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