Francia, Guascogna: alla ricerca dei tre Moschettieri

Francia, Guascogna: alla ricerca dei tre Moschettieri

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Francia, Guascogna: alla ricerca dei tre Moschettieri

Francia, Guascogna: alla ricerca dei tre Moschettieri
Francia, Guascogna: alla ricerca dei tre Moschettieri

I Moschettieri di Dumas non sono soltanto letteratura. I protagonisti del famoso romanzo sono nati e cresciuti in Guascogna. E le loro case ancora visibili.

guascognaLa Guascogna è una terra dove l’occhio si perde e lo spirito si ritrova. Un luogo dal sapore fiabesco dove le colline ondeggiano, le ombre scivolano e il vento si solleva. Ovunque è un colore che brucia. Un alternarsi di filari, fattorie, torri medievali, paté di fegato d’anatra, Armagnac e vecchie Renault 4 ridipinte di fresco. Ma anche statue di D’Artagnan e fortezze svettanti tra vicoli a perdersi.

guascognaLa Guascogna dei Moschettieri di Alexandre Dumas è un triangolo le cui estremità sono costituite dalle città di Auch, Tarbes e Pau. A sud, i Pirenei si sollevano severi; ad ovest, l’Atlantico divampa; a nord, si distendono i vigneti e, a est, un territorio senza confini, costellato di paesini medievali, sonnolenti e sinceri.

D’Artagnan

guascognaD’Artagnan nacque a Lupiac e, precisamente, nella dimora di Castelmore che, ad oggi, non è altro che un castellotto decaduto dove domina una quiete profonda e remota. Soltanto le colline sembrano ancora riecheggiare dello scalpiccio di cavalieri erranti e delle sagome incerte di curati in cerca di peccatori da redimere.

E per chi è curioso di conoscere il discendente del beffardo guascone, basta andare a Chateau de Salles.

Qui, il pro pro pro nipote di D’Artagnan, Henry De Baz, vive in un maniero nei pressi di Nerac e produce il famoso vino Buzet. Lo stesso vino che, a quanto dicono gli annali, amasse bere lo stesso D’Artagnan nelle notti in cui non doveva dispensare servigi al Re o cedere alla compagnia di qualche graziosa donna di passaggio.

guascognaAramits

Laruns è, invece, il borgo in cui venne alla luce Aramits. Il castello è quello di Espalungue, oggi trasformato in ostello della gioventù ma, a quei tempi, edificio trionfante su tutta la valle. Una valle che giace ai piedi delle montagne, sempre piena di vento, di neve e di pecore da rincorrere fin quasi a ridosso della Spagna. Perchè qui a Laruns gli abitanti sono tanto guasconi quanto baschi. Ovunque è profumo della legna appena tagliata e di invitanti sughi d’arrosto. Aramits concluse, infine, i suoi ultimi giorni nell’omonimo paese, un pugno di case situate qualche decina di km ad ovest e raccolte attorno a quello che fu l’antico convento ma di cui oggi non ne rimane che l’arco in pietra.

guascognaAthos

Il paese di Athos, che porta il suo stesso nome, è seppellito nella sua stessa indolenza.

Ogni cosa appare dimessa, comprese le quattro abitazioni che lo compongono e che sembrano disabitate da sempre. Un’unica strada lo attraversa ma dalla quale non c’è altra alternativa che tornare indietro. Della casa in cui visse il moschettiere non ne resta che una misera porzione di muro, tanto solida quanto disperata. E un cartello che ne dà testimonianza. Misera consolazione. Ma è talmente sbiadito da indurre tenerezza.

guascognaPorthos

Infine Lanne. Il suo castello, perfettamente ricostruito, si erge fiero e perfettamente curato. Qui dimorò Porthos. E la sua giovialità sembra ancora riecheggiare tra i giardini brulicanti di animali selvatici, nelle botteghe dove ci si perde in pettegolezzi e dentro locande dove sono soliti attardarsi indolenti perdigiorno e oziosi di ogni fattura.

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