Gelosia: spiegazione psicologia

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Gelosia: spiegazione psicologia

La gelosia è un sentimento abbastanza comune, ma rischia di diventare patologica in alcuni casi: può servire una terapia per guarire e tornare ad amare.

Chi non ha mai provato il sentimento della gelosia nella propria vita? Sono pochi i fortunati a non essersi sentiti gelosi nei confronti di qualcuno, e in particolar modo del proprio partner. La gelosia si lega fortemente al possesso, in genere si tratta della faccia di una stessa medaglia. Di solito la gelosia si manifesta in risposta ad una tensione determinata da una relazione frustrante e insoddisfacente. La persona si sente gelosa perché ritiene di non essere abbastanza amata o considerata dal partner. Chi si sente vulnerabile e non ha stima di sé corre il rischio di sviluppare una gelosia patologica.

Ci sono ad esempio persone che ammettono di essere gelose delle donne che il partner incontra per strada e che sono più avvenenti di loro. In realtà chi diventa troppo geloso del partner anche quando non vi sarebbe motivo di esserlo avverte un vuoto che non riesce a colmare e vede l’altro come uno specchio di se stesso.

In una relazione amorosa sana, invece, il partner deve essere percepito come una persona diversa da noi, con il suo carattere e la sua personalità.

Quando ad essere geloso è un uomo, quasi sempre questo atteggiamento è sotteso ad un tipico rapporto di potere, dove lui vuole dominare la donna e tenerla sotto il suo stretto controllo. Non vi è nulla di normale in un comportamento del genere, non è vero assolutamente che chi è geloso ama di più. Anzi, una gelosia ossessiva potrebbe essere la spia di un disagio ancora più grave che non bisogna sottovalutare.

Dalla gelosia, però, si può guarire, intraprendendo un lavoro su se stessi insieme ad un professionista dell’anima, ad esempio uno psicoterapeuta. La persona gelosa deve essere accompagnata in un percorso di sviluppo personale attraverso la conoscenza di sé e il superamento dei limiti che gli impediscono di amare in maniera libera e incondizionata. A volte può bastare una terapia comportamentale che ristabilisca l’equilibrio nella coppia, nei casi più gravi, invece, è consigliabile la separazione, per evitare conseguenze spiacevoli.

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