Integratore alimentare a base di ferro: quale scegliere

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Integratore alimentare a base di ferro: quale scegliere

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Come dimagrire senza sforzi: integratore naturale

Ormai gli integratori alimentari sono sempre più diffusi. Andiamo a scoprire come funziona un integratore di ferro e quali sono i migliori su Amazon

Ormai gli integratori alimentari sono sempre più diffusi, e una delle sostanze di cui il nostro corpo ha più bisogno è il ferro. Andiamo a scoprire come funziona un integratore di ferro e quali sono i migliori su Amazon.

Iniziamo a conoscere innanzitutto il mondo degli integratori e poi parleremo specificatamente degli integratori di ferro.

Integratore alimentare: che cos’è?

Gli integratori alimentari e gli alimenti fortificati sono sempre più utilizzati dai consumatori e occupano uno spazio sempre maggiore sugli scaffali dei negozi di alimenti salutistici, sia delle farmacie che dei supermercati.

Ma che cosa sono esattamente gli integratori alimentari e gli alimenti fortificati e a che cosa servono?

In uno stile di vita sempre più frenetico e attivo, dove il tempo da dedicare ai pasti e al mangiare corretto e in salute scende nella lista delle priorità, la domanda e l’utilizzo di integratori alimentari aumentano proporzionalmente. Gli integratori alimentari, di fatto, sono fonti concentrate di nutrienti o altre sostanze specifiche con qualità nutrizionali o fisiologiche importanti per l’organismo.

Li si assume per integrare i nutrienti forniti dalla normale dieta.

Sono disponibili in diversi formati: compresse, tavolette, capsule o liquidi, da assumere in dosi specifiche. Fino a poco tempo fa, gli integratori alimentari erano soggetti a leggi diverse nei vari paesi dell’Unione Europea.

Dal 31 luglio 2003, invece, tutti gli Stati Membri sono tenuti a rispettare una direttiva europea che specifica l’elenco delle vitamine e dei minerali da utilizzare per produrre integratori e ne precisa la forma. Questa disposizione autorizza la Commissione Europea a limitare la quantità di vitamine e minerali degli integratori e armonizza le norme in materia di etichettatura.

Integratore alimentare: che cosa ci devono dire le etichette?

Uno dei principali obiettivi della legislazione europea sugli integratori alimentari è creare un mercato europeo comune per questi prodotti.

Questo significa che i produttori lavoreranno a parità di condizioni e che i consumatori avranno quindi la garanzia di prodotti comparabili in qualsiasi parte d’Europa li acquistino. Prodotti comparabili significa anche etichettatura comparabile.

La legislazione europea prevede che tutti i produttori dichiarino sulle etichette che un determinato prodotto è un “integratore alimentare”, indichino le categorie di nutrienti che contiene (es. vitamine, minerali), la dose quotidiana raccomandata e un avvertimento a non superare tale quantità.

Le confezioni non devono dichiarare che gli integratori alimentari possono essere utilizzati per sostituire una dieta sana e bilanciata, né sostenere di poter trattare o curare alcuna malattia. Le etichette devono anche indicare chiaramente che questi prodotti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini piccoli.

Se gli integratori alimentari possono costituire un modo pratico per integrare nutrienti che mancano nella dieta, queste sostanze non sono l’unica fonte supplementare di vitamine e minerali. Un altro importante mercato in espansione è quello degli alimenti fortificati.

Gli alimenti fortificati

Gli alimenti fortificati sono dei prodotti alimentari a cui sono stati aggiunti alcuni nutrienti integrativi. Le ragioni di queste aggiunte possono essere diverse: ad esempio per ripristinare i nutrienti persi durante i processi di produzione, lavorazione e immagazzinamento del prodotto, o per fornire ad alimenti sostitutivi di altri alimenti un valore nutritivo simile ai prodotti sostituiti (per esempio l’aggiunta alla margarina di vitamine presenti nel burro) oppure per arricchire alimenti che già contengono, o non contengono all’origine, determinati nutrienti.

Come per gli integratori, l’Unione Europea sta elaborando una normativa per armonizzare i requisiti degli alimenti fortificati.

Oltre a elencare le vitamine e i minerali che possono essere aggiunti ai cibi, è molto probabile che la legislazione regolamenti gli alimenti a cui possono essere aggiunti.

Poiché i consumatori possono percepire i prodotti che riportano questo tipo di dicitura come degli alimenti “buoni”, il legislatore ritiene importante limitare l’uso di queste indicazioni su alcuni alimenti sulla base del loro profilo nutrizionale.

Alimenti e medicine

La legislazione europea definisce i prodotti medicinali come sostanze per la cura o la prevenzione delle malattie dell’uomo. Le medicine sono sostanze che devono essere rigorosamente regolamentate e spesso possono essere ottenute soltanto con la ricetta di un medico. Tuttavia, gli alimenti fortificati e gli integratori non possono essere proposti per il trattamento o la cura delle malattie.

Sono quindi, in realtà, una fonte aggiuntiva di vitamine e minerali

Gli integratori alimentari e gli alimenti fortificati sono un modo per porre rimedio all’assunzione insufficiente di determinati nutrienti dall’alimentazione.

Questa carenza può risultare da una serie di fattori, per esempio, di tipo dietetico, sociale, culturale ed estetico.

Secondo David Byrne, ex Commissario UE per la Salute e la Tutela dei Consumatori, “dobbiamo essere chiari sul fatto che una dieta varia resta la migliore soluzione per un corretto sviluppo e per una vita sana”.

Gli integratori alimentari servono principalmente a compensare l’assunzione inadeguata di nutrienti essenziali in determinate persone o in specifici gruppi di popolazione, o, in alcuni casi, per incrementare l’assunzione di questi nutrienti. Le etichette riportate su questi prodotti devono fornire ai consumatori informazioni adeguate e chiare sul modo di usarli e di non usarli.”

Integratore alimentare di ferro

La maggior parte degli individui non ha bisogno di un integratore di ferro, poichè è di norma sufficiente un’adeguata assunzione degli alimenti che lo contengono (come fegato, carne, pesce e legumi secchi).

Integratore alimentare di ferro: chi dovrebbe assumerlo

Tuttavia, in alcune situazioni, gli integratori di ferro rappresentano un valido aiuto per scongiurare tutti gli effetti possibili derivati da una carenza e la possibilità che questi evolvano ad anemia sideropenica.

Questi complementi alimentari sono tanto più necessari quanto più il soggetto si identifica in alcuni fattori di rischio come questi:
sesso femminile;
mestruazioni abbondanti (menorragie);
ridotto assorbimento di ferro (steatorrea intestinale, diarrea cronica, ipocloridria, gastrectomia, utilizzo di farmaci antiacidi), celiachia;
dieta strettamente vegetariana o abuso di fibre alimentari, come la crusca;
attività sportiva intensa: a rischio sono soprattutto gli atleti impegnati in discipline di fondo;

emorragie di varia natura (come possono essere il sangue dal naso, emorroidi, ulcere, ferite, vermi intestinali ad uncino ed ossiuri, abuso di farmaci antinfiammatori come l’aspirina o anticoagulanti, ernia iatale, diverticoli, vari tipi di tumori, polmoniti o broncopolmoniti con emottisi, cioè emissione di sangue con la tosse, calcoli renali, neoplasie o infiammazioni a livello del rene o delle vie urinarie, cistiti, uretriti, prostatiti e via dicendo);
gravidanza e allattamento.

Gli integratori di ferro si rendono quindi necessari quando l’apporto alimentare del minerale è ridotto, quando diminuisce la capacità dell’organismo di assumerlo o quando aumentano le perdite di ferro. In ogni caso qualsiasi valutazione sulla loro utilità spetta esclusivamente al medico.

Integratori di ferro: i più diffusi

Gli integratori più diffusi contengono compresse a base di sali organici ferrosi (solfato, succinato, fumarato, gluconato o lattato), da assumersi preferibilmente a stomaco vuoto. Alcuni farmaci, come le tetracicline, i chinolonici (entrambi antibiotici) e gli antiacidi, limitano l’assorbimento del ferro e devono pertanto essere assunti a distanza di almeno due ore.

Integratori di Ferro Elementare

Attenzione, nell’etichetta di molti integratori di ferro è riportato il contenuto del sale ferroso presente nel prodotto (per esempio quando leggete 40 mg di ferro fumarato). Tale dato varia sensibilmente rispetto al contenuto di ferro elementare, a cui si riferiscono i fabbisogni che ogni paziente ha. Per esempio per coprire un fabbisogno di 18 mg di ferro elementare al giorno occorrono più o meno 55 mg di Ferro fumarato oppure 72 mg di ferro solfato o 150 mg di ferro gluconato

Integratore di ferro: avvertenze

NOTA BENE: per garantire un assorbimento ottimale del ferro contenuto nell’integratore, preferire i sali ferrosi (ferro fumarato, ferro solfato e ferro gluconato) rispetto ai sali ferrici

In caso di intolleranza gastrica gli integratori di ferro possono essere assunti in concomitanza del pasto; eventualmente, si potrà anche optare per l’aumento del numero di somministrazioni quotidiane o per una riduzione della singola dose, prolungando di riflesso la durata della terapia orale.
Tra gli effetti collaterali degli integratori di ferro rientrano diversi altri disturbi di origine gastrointestinale, basti pensare a diarrea, stitichezza, nausea, vomito, e così via.

Gli integratori liberamente acquistabili contengono dosaggi di ferro inferiori rispetto ai medicinali soggetti a prescrizione medica. Spesso il minerale viene associato a vitamina C (per favorirne l’assorbimento), acido folico e vitamine B6 e B12 (che favoriscono la sintesi e la moltiplicazione dei globuli rossi).
La terapia, che inizia con dosaggi ridotti e progressivamente crescenti, ha una durata abbastanza lunga. Nello specifico si deve prolungare per tre quattro mesi dopo il raggiungimento del livello normale di emoglobina, in modo da saturare le scorte dell’organismo e prevenire ricadute.
Gli integratori di ferro vanno tenuti lontani dalla portata dei bambini, poiché poche pillole possono determinare effetti molto gravi o addirittura fatali sul giovane organismo.

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Modestino Picariello 706 Articoli
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