Investimento pedonale: di chi è la colpa

Investimento pedonale: di chi è la colpa

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Investimento pedonale: di chi è la colpa

Investimento pedonale
Investimento pedonale

L'automobilista è ritenuto generalmente il responsabile in un incidente in cui è coinvolto un pedone. In caso contrario dovrà dimostrare l'imprevedibilità dell'evento

Nel caso malaugurato in cui un veicolo investi un pedone la colpa ricade sempre sull’automobilista? Cerchiamo di capirlo insieme.

Guidare un’auto, si sa, è sempre una responsabilità, ma cosa succede se investiamo un pedone che non ha attraversato sulle strisce ed è sbucato all’improvviso? La colpa è comunque nostra? La cassazione ha cercato di dare una risposta.

Di chi è la colpa?

Per la giustizia italiana, in uno scontro con un pedone, l’automobilista si presume sempre responsabile. Egli infatti sta guidando un mezzo pericoloso che può uccidere o ferire gravemente. Deve esserne quindi consapevole e prendere sempre le dovute precauzioni. Se vuole evitare di passare guai molti seri in un processo per lesioni o, nei casi peggiori, per omicidio stradale, dovrà perciò cercare di dimostrare che tutta, o quasi, la colpa dell’incidente è da attribuire al pedone per aver attraversato la strada in maniera assolutamente imprevedibile. Stabilire se stesse attraversando sulle o fuori dalle strisce è in ogni caso irrilevante perché la responsabilità del automobilista rimane comunque la stessa.

L’automobilista dovrà perciò dimostrare in maniera assolutamente inconfutabile l’imprevedibilità dell’evento e la sua condotta esemplare. Per esempio in una strada poco illuminata, in cui il limite di velocità è piuttosto elevato e in cui sia presumibile supporre che un automobilista non si aspetti l’attraversamento di un pedone.

Anche in questo caso, tuttavia, non è sempre certo che il giudice vi possa dare ragione. Un altro esempio tipico è il caso di un pedone che, nonostante ci sia il continuo passaggio di veicoli a velocità elevata, sbuchi all’improvviso e attraversi la strada non sulle strisce e senza guardare, finendo così sotto all’auto che sta passando proprio in quel momento.

In ogni caso non è mai detto che il giudice dia ragione all’automobilista perché il pedone viene considerato solitamente la parte più debole. Il consiglio è quello di stare sempre attenti, moderare la velocità e tenere gli occhi ben aperti per eventuali imprevisti.

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