Pompoir, ecco come raggiungere un orgasmo intenso - Notizie.it

Pompoir, ecco come raggiungere un orgasmo intenso

Sesso & Coppia

Pompoir, ecco come raggiungere un orgasmo intenso

Per molti raggiungere un orgasmo intenso e prolungato è un’impresa difficile, anzi ardua. Oggi però si può provare con una nuova tecnica, chiamata “Pompoir”, che attraverso una serie di esercizi per allenare il pavimento pelvico, assicura un piacere forte e duraturo. Pompoir è una variante del sesso tantrico, ma purtroppo non è adatta a tutti, ma soltanto ai più allenati e attenti. In realtà questo metodo per raggiungere il piacere sessuale è conosciuto dalle donne fin dall’antichità, in pratica consiste nell’effettuare contrazioni che “intrappolano” il pene all’interno della vagina in una morsa.

E’ quindi importante imparare a contrarre e rilassare i muscoli pelvici e vaginali per gestire e controllare l’orgasmo in arrivo. Si ottengono incredibili risultati dopo pochi mesi di costante allenamento. Per ottenere un orgasmo incredibile e soprattutto indimenticabile bisogna restare fermi e concentrare forza ed energia soltanto sui muscoli che circondano la vagina. Sono questi i veri responsabili del piacere.

1 Commento su Pompoir, ecco come raggiungere un orgasmo intenso

  1. Tante donne, purtroppo,non riescono ad avere un orgasmo neppure da sole: sono completamente
    anorgasmiche da sempre!
    In tali casi chi sceglie una terapia sessuologica comportamentale ha, in generale,se non ci sono seri problemi associati (cmq da valutare) i migliori successi terapeutici.Solitamente er sempre. La stimolazione clitoridea è la modalità più utilizzata e anche più efficace, in linea generale. Infatti lemaggiori innervazioni che procurano piacere con stimolazione prolungata si trovano proprio a livello clitorideo. Ogni donna che ben conosce la sua anatomia sa come stimolarsi per raggiungere piacere e sa anche come il proprio partner potrà aiutarla.
    Raggiungere poi l’orgasmo con il partner (anche occasionale) in qualsivoglia modalità (anche con la penetrazione) richiede di norma – se dasole diventa difficile – un percorso psicoeducazionale (a volte terapeutico) di coppia (in tante situazioni particolari, anche individuale) sempre comunque mirato, cioè confezionato “su misura”, personalizzato , alla persona anorgasmica, ovviamente sempre dopo attenta valutazione sessuologica per capire i motivi per cui non si riesce a raggiungere l’orgasmo assieme al proprio partner. I motivi infatti (diversi da donna a donna) vanno ricavati dalla storia personale,
    psicologica e dalle esperienze sessuali riferite. Si tratta di capire che cosa realmente blocca il raggiungimento del massimo piacere. In definitiva se malauguratamente non si riesce da sole allora, giocoforza, conviene rivolgersi ad un serio professionista: solitamente sessuologo clinico preferibilmente con specializzazione anche psicoterapia. In alternativa al sessuologo tante donne hanno trovato utile anche il “percorso di auto aiuto guidato” presentato concretamente nel Manuale pratico del benessere delle edizioni ipertesto, patrocinato dall’Club Unesco Udine

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