Rap al femminile: le migliori donne della scena italiana

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Rap al femminile: le migliori donne della scena italiana

Rap al femminile: le migliori donne della scena italiana
Rap al femminile: le migliori donne della scena italiana

Chi l’ha detto che il rap in Italia sia solo una prerogativa maschile? Ecco le migliori donne della scena italiana di rap al femminile. Conosciamole meglio.

Negli Stati Uniti, quando si pensa al rap al femminile, si fanno i nomi di due artiste, come Remy Ma, molto amata negli anni 90 e che ora si trova in libertà viglilata in seguito a una condanna per una sparatoria e la stessa Nicky Minaj che tutte conosciamo.

In Italia, quando si parla di rap al femminile, la situazione è leggermente diversa. Per ora, l’unica rapper italiana donna a essersi distinta è stata Baby K, anche se sembra aver abbandonato le mire rap per convertirsi al pop.

Nel suo libro Rap, una esperta del settore come Paola Zukar, consiglia alle giovani di puntare sul lato manageriale e non su quello canoro. Che significa? Il rap al femminile non ha potere?

In Italia, ci sono alcune rapper donne che valgono davvero la pena.

Tra queste, vi sono:

Fly Girls

Sono una crew di ragazze che consta di rapper, dj, cantanti, formata tra le altre da Vaitea, una decana del genere. Il disco didebutto risale al ’96 e rappano in italiano, francese, inglese. Secondo lei, affermarsi in questo mondo del rap al femminile è dura, come dice lei stessa: «Come donna mi è capitato di sentirmi discriminata o presa meno sul serio, come penso sia successo a molte altre in vari ambiti. Ma so anche riconoscere la forza di essere una donna in un contesto principalmente maschile: mi fa piacere portare un po’ di yin in tutto questo yang».

mc Nill

Spostandosi a Bologna, troviamo mc Nill, la prima rapper italiana omosessuale. Si è fatta conoscere con i suoi freestyle anche in televisione e con il suo album che ha ottenuto molto successo. «Le prime volte che salivo su un palco per una battle [sessione di rap dove due persone si sfidano a suon di rime freestyle in un brevissimo lasso di tempo, ndr], vedevo lo sguardo delle persone: era raro che i miei amici mi seguissero, quindi nessuno mi tifava o credeva in me.

Mi prendevo il rispetto con le mie rime, e quelle stesse persone dopo mi raggiungevano per complimentarsi».

Marti Stone

Marti Stone, invece, è di origini abruzzesi e, riguardo questa tematica molto scottante dice: «Basti pensare che per insultare un rapper maschio gli danno della donna: immagina cosa succede a noi. Sembra quasi che dia fastidio vedere una donna che sa fare rap. Tutti i miei haters [persone che commentano negativamente sui social e online in generale, ndr] sono maschi e piccoli (sia di testa che di età)». Il nuovo album uscirà il prossimo anno e lo registrerà in estate a Los Angeles, dove la cultura musicale del genere rap è più apprezzata anche dal punto di vista della differenza di genere.

Leslie

Abruzzese. Di professione operaia, ha iniziato a scrivere sin da quando aveva 7 anni. Le sue canzoni sono un mix di rap, hip hop e molto altro.

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