Stadio Roma: Marino e Raggi, tensione alle stelle

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Stadio Roma: Marino e Raggi, tensione alle stelle

Stadio Roma: Marino e Raggi, tensione alle stelle
Stadio Roma: Marino e Raggi, tensione alle stelle

Marino infuriato contro la Raggi: Ha fatto un regalo ai costruttori. L’ex sindaco di Roma dopo l’accordo sullo Stadio tuona Ha cancellato tutte le opere di interesse pubblico ottenute dalla nostra giunta.

Le polemiche sullo Stadio della Roma ancora non si placano. A Tor di Valle, oltre allo Stadio, nasceranno edifici destinati ad attività socio culturali, è quanto dichiarato dalla Raggi.

Ignazio Marino è solo l’ultimo della lista di chi critica le scelte dei Cinquestelle. Il medico accusa Virginia Raggi di aver cancellato le opere di interessa pubblico che la sua giunta invece aveva approvato. 250 milioni di euro con un parco grande. Secondo Marino pare che la Raggi abbia approvato il progetto miniziale, che loro avevano rifiutato perchè contro l’interesse pubblico.

Il punto principale è: Come si andrà allo Stadio? Questa domanda perchè di fatto sono state cancellate opere come il ponte pedonale ed il prolungamento della metro B. Opere queste che faciliterebbero il raggiungimento dello stadio. L’alternativa sarebbero incolonnamenti sulla vecchia via del mare.

Inoltre la vecchia giunta pare che avrebbe vincolato per trenta anni i proprietari. Tutte queste critiche sembrano non toccare la Raggi che invece scrive in merito sul sito del comune.

Abbiamo rivoluzionato il progetto e lo abbiamo trasformato in una opportunità per la città. Grazie all’impegno di questa amministrazione la Capitale avrà uno “stadio fatto bene”, moderno, ecocompatibile e rispettoso dell’ambiente, è quanto scrive la Sindaca.

Poi si addentra nei particolari. Abbiamo eliminato le tre torri; dimezzato le cubature (ben il 60% in meno per la parte del business park); elevato gli standard di costruzione alla classe A4, la più alta al mondo.

Virginia Raggi aggiunge ancora: sarà messo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà più soggetto ad allagamenti; verrà realizzata una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido e sarà rinnovato l’asse viario della via del Mare e dell’Ostiense tra Marconi e il Gra.

Secondo l’accordo con la Roma, lo stadio sarà realizzato entro il 2020. L’inizio lavori è previsto già nel corso del 2017.

Gli uffici competenti al momento sono al lavoro per l’elaborazione di nuovi documenti. La delibera dovrebbe autorizzare 500 metri cubi. Nel precedente progetto le cubature erano il doppio. Le questioni tecniche sono ancora in fase di lavorazione, in quanto pare che il piano regolatore prevede per quell’area 350 metri cubi.

Oltre al dimezzamento dei metri cubi, non ci sarà nessun grattacielo. In questo progetto anche la Regione Lazio eserciterà la sua competenza, con controlli e pareri.

In Campidoglio, già sono al lavoro, per far sì che la delibera che dà il via al progetto sia approvata entro un mese.

Proverbiale è stato anche il cambio di rotta di Grillo, in precedenza contrario alla costruzione dello Stadio a Roma. Il leader del Movimento 5 Stelle aveva dubbi riguardo alla collocazione in una zona, avrebbe avuto qualche rischio idrogeologico.

Sentiremo la popolazione interessata al progetto. E lo faremo con le tecnologie, è quanto successivamente ha dichiarato Grillo.

Fermo restando che le critiche, quando sono costruttive fanno sempre bene, un margine di miglioramento ci può sempre stare. Inoltre il tempo darà la sua sentenza e ad opera compiuta si saprà chi ha avuto davvero ragione.

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