Turchia, l’orfanotrofio greco-ortodosso abbandonato ad Istanbul

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Turchia, l’orfanotrofio greco-ortodosso abbandonato ad Istanbul

Il Prinkipo Greek Orthodox Orphanage

A Istanbul, la nota città della Turchia, esiste un vecchio orfanotrofio abbandonato, il Prinkipo Greek Orthodox Orphanage (conosciuto anche come Prinkipo Palace o Büyükada Greek Orphanage), così chiamato proprio perché era destinato alla popolazione greca che viveva in Turchia prima della guerra greco-turca (1919-1922) e prima del contenzioso tra i due Paesi cominciato nel 1963 e mai concluso su Cipro. E’ situato in cima al monte Isa Tepesi, altro 206 metri, sull’Isola di Büyükada, una delle nove Isole dei Principi – prinkipo in greco e büyükada in turco – che guardano la costa sul Mar di Marmara. E’ considerato la seconda più grande costruzione in legno del mondo – dopo il tempio buddista di Todai – ji in Giappone – ed è stato appunto un orfanotrofio dal 1903 al 1964.

La storia

L’edificio è stato costruito nel 1898 dall’architetto franco-ottomano Alexander Vallaury che lo pensava come hotel di lusso e casinò per una compagnia ferroviaria europea, quella che creò il famoso treno Orient Express. Tuttavia il sultano turco Abdul Hamid II impedì tale operazione e nel 1903 l’edificio fu messo in vendita e poi comprato dalla moglie di un banchiere greco, la quale lo donò al Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli che lo adibì ad orfanotrofio. Il 12 aprile 1964, in rappresaglia per la tensione con la Grecia su Cipro, l’orfanotrofio venne chiuso dalla Direzione Generale delle Fondazioni turca (Vakif Genel Mudurlugu). Nella sua storia, nelle sue 206 camere, una cucina, una biblioteca, una scuola elementare e laboratori di formazione professionale, ha ospitato 5.744 orfani. Dalla chiusura, l’edificio è andato pesantemente in rovina ed è stato anche danneggiato da un incendio scoppiato nel 1980. Il sito è stato incluso nel 2012 nel programma mondiale di recupero dei monumenti World Monuments Watch e nell’aprile di quell’anno, a seguito di una disputa legale con il governo turco, è stato stabilito che è l’ex orfanotrofio appartiene al Patriarcato Greco-Ortodosso – attualmente con a capo Bartolomeo I –, il quale avrebbe dovuto trasformarlo, in capo a due anni, un istituto ambientale internazionale; ma per svariati motivi, la struttura versa ancora in stato di abbandono, nonostante sia stata anche classificata come “Bisognosa di Tutela” dal Global Heritage Network (GHN), un database in cui sono conservati i siti da tutelare nel mondo.

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Il Prinkipo Greek Orthodox Orphanage
La facciata dell'orfanotrofio in rovina
La seconda più grande costruzione in legno del mondo
Facciata dell'vecchio orfanotrofio
Vecchia immagine do una sala dell'orfanotrofio abbandonato
Orfanotrofio4
Porta vetri rotta e muri scrostati all'interno
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Il Prinkipo Greek Orthodox Orphanage
La seconda più grande costruzione in legno del mondo
La facciata dell'orfanotrofio in rovina
Facciata dell'vecchio orfanotrofio
Vecchia immagine do una sala dell'orfanotrofio abbandonato
Orfanotrofio4
Porta vetri rotta e muri scrostati all'interno

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