Unioni civili, spunta l’emendamento dell’affido rafforzato

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Unioni civili, spunta l’emendamento dell’affido rafforzato

Unioni civili, spunta l'emendamento dell'affido rafforzato

Non trova pace il ddl sulle unioni civili, attaccato non solo dalle opposizioni ma anche dalle divisioni interne al Partito Democratico più cattoliche.

I senatori contrari alla stepchild adoption hanno presentato un emendamento denominato affido rafforzato, che dovrebbe sostituire l’articolo 5 del ddl Cirinnà, limitando però le adozioni per le coppie dello stesso sesso. Altri senatori, in disaccordo con lo stesso articolo, hanno firmato un documento per richiedere la totale rimozione di tale provvedimento. Oltre alla stepchild adoption, a creare problemi sono anche le somiglianze evidenti che ci sono tra matrimonio e unioni civili e l’utero in affitto.

Secondo le fonti interne al PD, sembra però che l’affido rafforzato non sia nemmeno da prendere in considerazione, e rimane la linea dettata dal premier Renzi, che ha deciso di votare il testo così com’è, lasciando la possibilità ai suoi uomini di votare secondo la propria coscienza. Anche Bersani appoggia il segretario democratico, anche se mostra preoccupazione per l’utero in affitto, temendo una limitazione dei diritti per le donne che decidono di ricorrere a questo metodo.

Altro polverone sollevato anche dal sito Gay.it, che ha deciso di pubblicare un articolo con nomi e foto dei 34 senatori contrari alla stepchild, che pare non voteranno la legge con l’emendamento tanto discusso.

Mentre i presenti parlano di un attacco squadrista, anche i renziani attaccano il sito, definendo l’articolo tutt’altro che veritiero. Difatti, in mattinata già diversi senatori citati hanno sottolineato la loro volontà di appoggiare il ddl senza modifiche.

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