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28 luglio 1983: l’incendio che devastò la collina di Curraggia

L'incendio devastò in poco tempo oltre 18.000 ettari di terreno e provocò 9 vittime.

Incendio Curraggia

Erano diversi giorni che numerosi incendi devastavano le coste della Gallura, quando poi il vento di maestrale sospinse le fiamme verso Tempo Pausania, arrivando alla collina di Curraggia dove raggiunse la massima intensità. Questo incendio, di origine dolosa, incenerì in poco tempo oltre 18.000 ettari di terreno.

Soprattutto a causa della scarsezza dei mezzi adatti in cui versava la Sardegna all’epoca (un Canadair arrivò nell’area solo a tarda serata), fu uno dei più devastanti che colpì l’isola. Furono 9 le vittime tra gli eroi che cercarono di fronteggiare il disastro: Salvatore Pala, 40 anni, maresciallo del Corpo Forestale; Diego Falchi, 43 anni, maresciallo del Corpo Forestale; Mario Ghisu, 35 anni, operaio forestale; Sebastiano Visicale, 32 anni, impiegato; Tonino Manconi, 50 anni ex segretario comunale di Aggius e Bortigiadas; Tonuccio Fara, 36 anni, muratore; Claudio Migali, 37 anni, vigile urbano; Luigi Maisto, 24 anni, operaio tessile; Silvestro Manconi, 44 anni, muratore.

Dei 15 feriti 6 riportarono gravissimi danni fisici e mentali. Nel 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano assegnò la Medaglia d’Oro al Valor Civile alle vittime di Curraggia e proclamò il 28 luglio Giornata europea di sensibilizzazione contro gli incendi boschivi.

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